A Trieste contagi tre volte più numerosi di quelli registrati nell’Isontino

L'ingresso dell'ospedale di Cattinara (Lasorte)

Nel capoluogo regionale 1,9 casi positivi ogni mille abitanti.  Fvg ai primi posti in Italia per numero di sanitari infettati

TRIESTE I positivi al coronavirus nella Venezia Giulia, dopo l’aggiornamento di ieri, sono 537 tra i 452 della provincia di Trieste e gli 85 della provincia di Gorizia. Il contagio ha colpito molto più il capoluogo regionale che l’Isontino, come conferma anche il dato relativo all’incidenza del Covid-19 rispetto alla popolazione: in provincia di Trieste si contano 1,9 positivi ogni 1.000 residenti, il triplo di quanto accade in provincia di Gorizia (0,6).

È passato esattamente un mese da quando anche il Friuli Venezia Giulia ha dovuto fare i conti con il virus che, partito dalla Cina, ha ormai invaso il mondo. Il primo contagiato è stato proprio un uomo di Gorizia, dipendente di Hera. Era sabato 29 febbraio e nessuno sembrava aspettarsi quello che sarebbe poi successo. Tanto che quella sera, oltre alle informazioni sulla salute, comunque buona, dell’interessato, la Regione ribadiva l’intenzione di riaprire scuole, musei, cinema e teatri.


Da allora, purtroppo, molto è cambiato. Si sono contati centinaia di positivi, decine di ospedalizzati, posti occupati in Terapia intensiva, deceduti. Il bollettino di sorveglianza integrata dell’Istituto superiore della sanità mostra due volte alla settimana la mappa delle aree della regione colpite dal virus. Non vengono però resi noti i contagi nei singoli comuni, un dato che è stato possibile recuperare per la provincia di Gorizia, non per quella di Trieste, con i sindaci che hanno preferito mantenere la riservatezza.

L’approfondimento è dunque possibile solo per l’Isontino. Gradisca con 1,55 positivi ogni 1.000 residenti è il comune con più casi, seguono Turriaco (1,40) e San Pier d’Isonzo (1). Incidenza superiore alla media anche per San Canzian (0,97), per il capoluogo (0,96, con il sindaco Rofoldo Ziberna che informa che ieri si riscontrava un caso in meno del giorno precedente, probabilmente per un secondo tampone risultato negativo) e infine per Ronchi dei Legionari (0,67). Sotto la media provinciale sono invece Savogna (0,59), Capriva (0,58), Grado (0,50), Sagrado (0,46), Staranzano (0,41), Monfalcone (0,35) e Cormons (0,27).

Il bollettino dell’Iss monitora anche il trend dei contagi di medici e infermieri. Con la precauzione di una fotografia penalizzata da dati che non arrivano in maniera omogenea delle regioni, dalla diversa diffusione del virus nel Paese e conseguenti strategie sui test cui sottoporre la popolazione, il Fvg risulta ai primi posti della classifica. A risultare positivi al Covid-19, nell’aggiornamento di giovedì 26 marzo, sono 127 sanitari regionali, il 13,8% del totale dei contagiati nel territorio. Una percentuale inferiore solo a quelle della Sardegna (41,8%, molto probabilmente troppo alta rispetto alla realtà, è lo stesso Iss ad avvertire che alcune informazioni sono incomplete) e del Molise (28,8%). Dietro al Fvg nell’incidenza di contagi del personale del servizio socio-sanitario ci sono la Lombardia (13,1%), la Provincia di Bolzano (12,2%) e la Calabria (10,3%). In coda la Valle d’Aosta (0,5%), il Piemonte (0,4%), la Campania (0,1%), ma anche il Veneto ha una percentuale molto bassa (1,6%).

L’istituto informa inoltre dell’età media degli ammalati. Lombardia, Liguria e Marche fanno segnare il dato più alto (65 anni), quindi Provincia di Trento e Piemonte (63), Emilia Romagna (62), Toscana (61) e Abruzzo (60). I contagiati del Fvg hanno in media 59 anni, mentre i pazienti più giovani sono quelli della Sardegna (54), dell’Umbria (54) e della Basilicata (46).

Guardando invece ai numeri aggiornati di ieri, la nostra regione (223 ricoverati con sintomi, 59 posti occupati in terapia intensiva) si colloca a metà dell’amara classifica degli ospedalizzati ogni 100.000 abitanti (23,2 in Fvg, la media italiana è di 50,6). La Lombardia è addirittura a 124, seguono Valle d’Aosta (92,3), Emilia Romagna (89,9), Piemonte (81,1) e Liguria (77,3). Le regioni meno colpite sono la Basilicata (8), la Sardegna (7,1) e la Calabria (6,6). La Lombardia conta anche il maggior numero di decessi: 59,1 ogni 100.000 residenti. Valle d’Aosta (32,6) ed Emilia Romagna (30,1) hanno pure un’incidenza alta rispetto alla popolazione. Il Fvg è a 7,2 su una media nazionale di 16,6. —
 

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