Istria, 13 nuovi casi di contagio: paura a Verteneglio  

Ricoverato anche il sindaco della piccola località, molti i residenti in isolamento. Grave la moglie del ristoratore deceduto

BUIE  Resta la piccola località di Verteneglio ( 800 abitanti) il principale focolaio di coronavirus in Istria. Da qui, come comunicato ieri dal Comando regionale della protezione civile, altre quattro persone sono risultate positive, contagiate in due eventi che si sono intrecciati e accavallati il 7 marzo scorso. Una parte delle circa 200 persone che avevano partecipato a un funerale nella vicina San Lorenzo di Umago, al ritorno si era fermata a mangiare nella trattoria Astarea di Verteneglio, il cui titolare Nino Kernius è morto di coronavirus, prima vittima del contagio in Croazia.

Il ristoratore aveva avuto contatti con alcuni cittadini risultati positivi al tampone, entrati nel suo locale appunto dopo il funerale. Non solo: un uomo con residenza fissa in Austria, rimasto contagiato a Ischgl, nel Tirolo - località rivelatasi poi uno dei più forti focolai di Covid–19 - appena appreso di essere colpito dal virus, secondo fonti ufficiose, aveva lasciato l’Austria per trascorrere un periodo di isolamento domiciliare nella casa che possiede a Verteneglio. E a portargli i pasti ogni giorno era il povero Kernjus.

Nei giorni scorsi l’austriaco è stato fatto rientrare a casa, mentre i familiari del ristoratore attendono le verifiche del ministero croato della Sanità sulle accuse di inadempienza da loro rivolte al pronto soccorso istriano. Ma intanto arrivano notizie non rassicuranti sulle condizioni della moglie del noto ristoratore, anche lei ricoverata. La direttrice dell’ospedale di Pola Irena Hrstić ha dichiarato che le sue condizioni si sono aggravate: «In seguito alle crescenti difficoltà respiratorie della paziente - ha spiegato - abbiamo dovuto intubarla e attaccarla al respiratore.

Poi, visto che non migliorava, è stata trasportata all’ospedale di Fiume, meglio attrezzato». Ma anche il sindaco di Verteneglio è ricoverato per coronavirus, mentre i dipendenti dell’amministrazione comunale e i residenti con cui era a contatto nei giorni scorsi ora sono in isolamento domiciliare. Il provvedimento - fanno sapere fonti locali - avrebbe colpito gran parte degli abitanti della località, visti i numerosi contatti intrecciati.

Quella di ieri è stata la giornata con il maggior numero di nuovi casi rilevati in Istria: ben 13. In sei casi si tratta di persone che il 16 marzo scorso erano atterrate all’aeroporto di Zagabria con un volo proveniente dalla Turchia, e che erano entrate a contatto con altri passeggeri contagiati. «Tutti i passeggeri croati - ha fatto sapere il comando di crisi della Protezione civile - erano stati messi in quarantena e sei di essi sono risultati positivi al test». E il contagio è arrivato anche nel piccolo comune centroistriano di Montona (due casi) finora risparmiato. Questa la situazione dei contagi da Covid–19 in Istria per località: Umago 16, Pola 10, Verteneglio 8, Parenzo 5, Cittanova 4, Dignano 3, Montona, Visignano e Albona 2, Arsia e Rovigno 1. Il totale è arrivato a 54. Nessun caso per ora a Pisino e Pinguente. 

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