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Il capo del 118 di Trieste: «Ferie cancellate e turni extra. Qui nessuno si è tirato indietro»

La testimonianza di Alberto Peratoner. «Lavorare dentro a questi scafandri è faticoso e ha cambiato il modo di interagire con i pazienti. Ma ridurre i rischi è essenziale»  

TRIESTE «Siamo preparati e addestrati ad affrontare qualsiasi rischio ambientale e biologico. Quello che è cambiato è l’approccio nei confronti delle persone che andiamo a soccorrere perché ci ritroviamo chiusi dentro questi scafandri che dobbiamo indossare per tutelare noi stessi ed evitare la propagazione del contagio». Alberto Peratoner è il dirigente alla guida del 118 di Trieste, un centinaio di persone tra medici, infermieri, autisti e Oss che ogni giorno sono sulla strada per portare i primi aiuti a chi contattata il numero di emergenza.

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