Sicurezza, luci, rampe e alberi: alla Risiera lavori da 700 mila euro

La Risiera di San Sabba

Approvata dal Comune l’opera, ok della Soprintendenza È l’intervento più importante dalla ristrutturazione del 1972

TRIESTE La Risiera di San Sabba si appresta al più importante intervento dalla ristrutturazione del 1972 dell’architetto Romano Boico che l’ha trasformata in uno dei monumenti nazionali della memoria del Novecento. Un progetto da 700 mila euro, interamente coperto da un contributo statale del bilancio 2017, per interventi di riqualificazione e adeguamenti antincendio dell’unico lager nazista presente sul territorio italiano.



L’intervento, già presente nel piano triennale delle opere 2016-2018, è traslocato nel triennio 2020-2022. L’amministrazione comunale ha approvato il 17 marzo il progetto di fattibilità tecnica e economica. La Risiera di San Sabba attira ogni anno un gran numero di visitatori (oltre 100 mila) e in occasione di manifestazioni particolari (la Giornata della Memoria del 27 gennaio e la Festa della Liberazione del 25 aprile) l’affluenza di pubblico arriva a una capienza di tremila persone. Per questo motivo il Monumento deve essere messo a norma in materia di sicurezza antincendio. La Risiera di San Sabba «necessita altresì di essere adeguata alle recenti disposizioni in materia di sicurezza nelle manifestazioni pubbliche del 2017 – si legge nella delibera - che impongono di ricavare delle nuove uscite da aggiungere all’unica esistente, in modo da formare un sistema organico di vie d’esodo». Il progetto del Comune, firmato dall’architetto Paolo Ricci, ha ottenuto il via libera della Soprintendenza ai Beni culturali del Friuli Venezia Giulia nel rispetto del vincolo monumentale che vige sulla Risiera di San Sabba inaugurata nel 1975 come Civico museo, dopo la rilettura architettonica di Boico del vecchio stabilimento per la lavorazione del riso trasformato in campo di concentramento nel 1943 dai nazisti.

Le principali opere previste in progetto sono: nuove uscite di sicurezza dal cortile interno e dai principali ambienti del museo, nuove rampe per adeguare l’accessibilità ai vari ambienti da parte dei disabili, nuovo sistema di accessi e pavimentazione nel giardino anteriore, sistemazioni a verde ed illuminazione esterna al fabbricato e opere di ripristino delle murature in cemento armato facciavista, nuova piattaforma elevatrice per accessibilità disabili alla sala conferenze del primo piano del museo. Saranno, inoltre, rifatti gli impianti antincendio (idranti, rilevazione ed allarme, illuminazione sicurezza). Nell’occasione verranno anche rivisti i servizi igienici per il pubblico. L’intervento più rilevante riguarda la realizzazione della nuova uscita di sicurezza dal cortile interno che verrà creata utilizzando un passaggio già esistente, che sarà reso accessibile demolendo le rampe delle scale adiacenti alla Sala delle Croci. «È stato valutato opportuno non intervenire sulle murature perimetrali in cemento armato, per non intaccare l’aspetto di “chiusura” del cortile interno», si legge nel progetto. Nel caso dell’uscita di sicurezza dell’area giardino si è invece scelto di intervenire sui muraglioni in cemento armato recuperando però parte del progetto originario di Boico (nella versione di concorso) che prevedeva un passaggio pavimentato tra il corridoio di ingresso e l’area della cappella. Le nuove uscite di sicurezza per il museo e la sala commemorazioni arriveranno attraverso la riapertura di vecchi varchi tamponati.

Un’attenzione particolare anche all’area verde esterna che vuole riprendere il perimetro indicato nel progetto originario di Boico. È prevista la messa a dimora di alberi ad alto fusto che dovranno essere intravisti anche dall’interno della Risiera, al di sopra dei “muraglioni”. —

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