Made in Trieste il primo stress test per le imprese: il 65% è a rischio

L’agenzia di rating Modefinance prima in Europa elabora un modello per misurare gli effetti della Grande Pandemia

TRIESTE Le imprese italiane rischiano di pagare a caro prezzo gli effetti della pandemia da Coronavirus. Secondo il Cerved Industry Forecast la diffusione del Covid-19, probabilmente il più importante choc che ha colpito il nostro sistema economico dal Dopoguerra, potrebbe far perdere tra i 270 e i 650 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21. Una tsunami potrebbe abbattersi sul sistema produttivo italiano soprattutto su quel sistema di piccole e medie imprese che formano il dna dell’export anche in regione. La prospettiva di una recessione è ormai una certezza e molte aziende saranno costrette a chiudere. Modefinance, agenzia di rating fintech certificata nata da uno spin-off dell’Università di Trieste fondata nel 2009 da Valentino Pediroda, docente all’ateneo triestino e da Mattia Ciprian, è riuscita (la prima in Europa) a realizzare un vero e proprio stress test analizzando un campione rappresentativo di 187 mila piccole e medie iprese italiane con un fatturato compreso fra i 2 e i 50 milioni di euro. Il modello For-ST (così si chiama) diventa uno strumento indispensabile per misurare le ricadute sull’economia reale e sui mercati finanziari internazionali della Grande Pandemia. Il risultato è preoccupante: le imprese con un rating da tripla A rischiano meno ma circa il 65% delle Pmi italiane si colloca in una fascia intermedia dove le probabilità di default salirebbero di molto.

Modefinance ipotizza tre scenari di base: in quello meno negativo si stima un calo del fatturato del 10% in un anno a causa della pandemia mentre in quello più malaugurato la contrazione arriva al 30% soprattutto per le aziende già compromesse nel merito di credito. Come ci spiega Alberto Gerin, che siede nella stanza dei bottoni della società di rating treistina, nell’analisi non vengono stimati solo ricavi e costi: «Dai numeri dell’azienda riusciamo a comprenderne l'evoluzione, fino ad arrivare alla simulazione di bilanci completi, in base ai quali è possibile poi calcolare la probabilità di default e l'evoluzione del merito creditizio».


Quello elaborato da Modefinance è uno strumento che in sostanza analizza in vitro l’azienda sotto l’attacco dell’impatto economico del coronavirus. L’analisi viene fatta in base al settore di appartenenza dell’impresa, all’area geografica in cui opera e alla sua storia economico-finanziaria: «In questo modo siamo in grado di di proiettare scenari futuri, dai quali si ottiene una previsione (più o meno negativa) dell'impatto che tale emergenza avrà sul proprio portafoglio e sulle catene di clienti e fornitori. Nessuno può dire quanto questa tragedia finirà. Dipenderà dalla durata dell’emergenza e dall’estensione delle misure di contenimento che limitano fortemente le attività commerciali e industriali».Ma come utilizzare lo stress test di Modefinance? «Ciascun utente (impresa o istituto finanziario) sarà in grado di adottare le contromisure che ritiene più opportune, per esempio con una ridefinizione della propria strategia commerciale e di credito a breve e lungo termine, oppure proponendosi di far richiesta di accesso al credito a fonti alternative come l’anticipo delle fatture e il ricorso a minibond». Ill modello previsionale For-ST (Forecasting e Stress-Testing)-così si chiama funziona grazie all’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale: «Va stimato l’impatto sulle singole imprese e sulle relative catene di fornitori e clienti per mettere gli imprenditori di contenere i danni». —


 

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi