In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Coronavirus, evacuato ospedale a Zagabria. Stato di emergenza in Serbia

Chi entra in Croazia va in quarantena, nove nuovi infetti nel Paese per un totale di 46. Le contromisure degli altri Stati dell'area

M. Man.
2 minuti di lettura
Il presidente serbo Vucic proclama lo stato di emergenza 

ZAGABRIA. In Croazia nelle ultime ore sono stati confermati altri nove contagi da coronavirus, con il totale che sale a 46. Ne ha dato notizia il ministro della Sanità Vili Beros. Intanto uno dei più grandi ospedali del Paese, il Centro clinico Dubrava a Zagabria, è in corso di evacuazione perché due medici che vi lavorano sono risultati positivi al coronavirus. Il contagio dei due medici è dovuto al contatto con persone infette, avvenuto però fuori dall'ospedale.. Il Centro ospedaliero Dubrava, situato alla periferia della capitale, è stato predisposto come centro primario per la terapia intensiva respiratoria per la zona di Zagabria, nel caso il numero dei pazienti gravi salisse di molto. Il ministro della Sanità ha spiegato che l'evacuazione dell'ospedale non deve destare preoccupazione, ma «è in un certo senso anche una situazione positiva perché faciliterà l'adattamento della struttura all'accoglimento dei pazienti in grave stato respiratorio», che comunque in questo momento non serve ancora.

Nel frattempo sono in vigore da ieri regole molto più restrittive per l'ingresso in Croazia per persone provenienti da quasi tutti i Paesi europei e da molte altre aree del mondo. I cittadini stranieri, dunque senza la cittadinanza croata, in arrivo dall'Italia, dalla provincia di Heinsberg in Germania, dall'Iran e dalle zone rosse della Cina e della Corea del Sud saranno inviati in una quarantena di 15 giorni in strutture predisposte dall'Unità di crisi. Se rifiutano la quarantena non avranno diritto di entrare in territorio croato. I croati in arrivo da questi Paesi, dunque anche dall'Italia, dovranno attenersi a un auto isolamento domiciliare. L'auto isolamento è obbligatorio anche per tutte le persone, a prescindere dalla nazionalità, provenienti da quasi tutti i restanti Paesi europei, dagli Usa, dal Canada e molti altri Paesi del mondo. Sulla lista non ci sono per ora la Serbia, la Bosnia Erzegovina e il Belgio.

In Serbia il presidente Aleksandar Vučić ha proclamato nella serata di ieri lo stato di emergenza in tutto il Paese per far fronte alla minaccia rappresentata dall'epidemia di coronavirus. Parlando in diretta televisiva, il presidente ha detto che lo stato di emergenza entra in vigore immediatamente. In Serbia finora si sono registrati 48 casi di contagio da Covid-19.

L'Albania ha chiuso tutti i valichi di frontiera con la Grecia, la Macedonia del Nord, il Kosovo e il Montenegro nell'ambito delle misure per fronteggiare la pandemia del coronavirus. L'accesso è consentito solo per il trasporto delle merci. Imposto anche il divieto di circolazione degli automezzi in gran parte del Paese. A tutte le strutture sanitarie private è stato chiesto di essere a disposizione delle autorità, incluse le loro autoambulanze e personale medico. Il numero dei contagiati nel Paese è salito a 42, secondo quanto riferisce il ministero della Sanità. —

M. Man.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

I commenti dei lettori