Aiuole e fontane si rifanno il look: così Miramare sta per rifiorire

Nel castello ridipinte le pareti dell’atrio. Contessa: «Ora tocca all’irrigazione e al caffè Massimiliano»

TRIESTE Dagli esterni, con le fontane messe a nuovo, agli interni, con l'ingresso appena ridipinto: anche se il castello di Miramare è chiuso, sono tanti gli spazi rinnovati che, una volta nuovamente accessibili, i visitatori potranno ammirare grazie ai lavori delle ultime settimane, in particolare prima che i musei di tutta Italia chiudessero per l’emergenza Coronavirus.

È nel parco di 22 ettari che si intravedono innanzitutto le nuove migliorie. Dai fiori, in parte sbocciati, ad esempio. Sono il frutto di un lavoro autunnale attraverso il quale erano stati piantati ben 61.000 bulbi. Tra questi ci sono i muscari nel bosco, vicino alla scala davanti al castello e lungo il rinnovato viale dei Lecci. Per non parlare dei crocus, sparsi in giro per il parco. Nel parterre invece sono visibili per ora due aiuole, ma si faranno spazio piano piano tutti quei tipi di piante e fiori che seguono la simmetria e l’estetica degli spazi voluta da Massimiliano d’Asburgo. Lo scorso anno infatti era stato compiuto uno studio filologico di tutto il parco. Le piante scelte, soprattutto sudamericane, appartengono, eccetto i sempreverdi, a delle varietà che fioriscono per la maggior parte d’estate.


Accanto è stato da poco messo in sicurezza il pergolato - «letteralmente cadeva a pezzi», sottolinea la direttrice Andreina Contessa - che congiunge la prima parte dell’area verde alla parte in cui c’è anche la caffetteria. Qui sono stati piantati i glicini. Sempre nella zona esterna, sotto il bisturi, ci sono le fontane: una ventina, che verranno restaurate anche internamente mentre verrà ripristinato il meccanismo, per molto tempo non funzionante, delle due vasche che si trovano nel porticciolo. L’acqua è al centro di un altro intervento: l’irrigazione, che verrà sistemata sia nel parterre e sia nel porticciolo. Quanto al caffè Massimiliano, «la nuova gestione - spiega Contessa -, che è subentrata lo scorso autunno, ha preparato una bozza di progetto per il restyling che ora è al vaglio degli architetti del castello». In fieri è anche la pulizia dei canali, finora quasi una palude. Novità per la prossima estate sarà pure una nuova mostra degli studenti di Architettura dello Iuav di Venezia che, con il professore Andrea Benedetti, presenteranno le idee immaginate per restaurare le sei “casette”. Continuano ovviamente anche le potature dell’intero parco, anche se, proprio per l’emergenza Coronavirus, è possibile che interventi di questo tipo vengano momentaneamente interrotti.

Il percorso di restauro è visibile anche all’interno del maniero, dove sono stati ridipinte le pareti dell’atrio, nel quale verrà concepito anche un nuovo allestimento di quadri. Al piano terra è stato inoltre realizzato un restauro del salottino di Carlotta, in cui in particolare sono stati smontati e rimontati i tendaggi, ripristinati grazie alla cura di una restauratrice di Udine. —


 

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