Dalle bottiglie di vetro fino alle batterie esauste: 6 tonnellate di rifiuti abbandonati sui fondali

Alcuni dei rifiuti raccolti in mare

Bilancio delle operazioni di pulizia svolte nel 2019 dai volontari di Mare Nordest. Previste nei prossimi mesi uscite davanti a Sticco e in Sacchetta 

TRIESTE Cinque interventi di pulizia dei fondali marini effettuate a Trieste nel 2019, che hanno portato alla rimozione di sei tonnellate di rifiuti. E tanti nuovi progetti per il 2020, mirati anche alla divulgazione, con particolare attenzione a bambini e ragazzi. Mare Nordest conferma anche quest’anno la lotta a favore della tutela dell’ ambiente, anche con ulteriori operazioni di eliminazione di immondizie nel golfo.

Pulizia dei fondali davanti a Sticco: le immagini subacquee



«Nel 2019 le attività portate a termine sono state davvero tante, tra Rive, Sacchetta, Sistiana e Sticco, dove siamo riusciti a riportare a galla materiali di diverso tipo - spiega Roberto Bolelli, general manager di Mare Nordest insieme a Edoardo Nattelli - un totale di 6 tonnellate di scarti, dove la plastica abbondava, oltre a batterie, lenze e tanto altro. Su questo fronte continueremo ancora nel 2020, abbiamo tantissime richieste di pulizia fondali che stiamo valutando. Ringrazio Paolo Melis, che nel nostro team si occupa di questa sezione. Di sicuro saremo ancora da Sticco e in Sacchetta - anticipa - dove tra le barche abbiamo trovato di tutto. Ma c’è davvero tanto da fare ancora, anche in altre zone. Tra le varie iniziative poi proporremo la sfilata di moda con oggetti recuperati, annullata lo scorso anno per maltempo».



Sarà anche l’anno dei messaggi sull’importanza del riciclo veicolati ai giovani, dalle scuole d’infanzia alle superiori. «Già lo scorso anno a Trieste Next abbiamo avuto l’occasione di realizzare un’importante momento di divulgazione, mirata a quanto sia importante il riutilizzo di tanti materiali. Si continuerà su questa strada, attraverso progetti che cureremo insieme a Comune e Regione, oltre a iniziative di respiro europeo, attraverso le quali entreremo nelle scuole, per mostrare quanto sia fondamentale proteggere il mare ed evitare di gettarci dentro qualsiasi cosa. Per gli studenti di medie e superiori abbiamo previsto anche uscite “sul campo”. L’obiettivo principale sarà quello di mostrare ai ragazzi quello che succede in acqua e in che direzione vanno le ricerche di una soluzione concreta. Di sicuro sensibilizzare su queste problematiche è fondamentale, ed è importante partire proprio dai più piccoli, con informazioni utili. Per l’ambito della divulgazione - aggiunge – un ringraziamento va a Edoardo Nattelli e Monica Rana».

Mare Nordest è una società sportiva dilettantistica senza fine di lucro, che punta a promuovere la cultura del rispetto del mare e di ogni organismo che lo popola, attraverso un impegno che prosegue ormai da anni, per uno stile di vita sostenibile. «Quello che vogliamo trasmettere – viene evidenziato nella missione del gruppo - alle istituzioni, al mondo dell’associazionismo, alla collettività, con particolare attenzione alle nuove generazioni, è l’importanza di una consapevolezza di noi stessi e delle nostre azioni, in riferimento alla salvaguardia agli equilibri ecologici del biosistema, la nostra casa, il Pianeta Blu». —


 

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