Alitalia taglia un altro volo su Roma. Fedriga: «Dannoso e inaccettabile»

Il Trieste Airport deserto

Giù i passeggeri, via decollo delle 7 e rientro serale. Il governatore: ora impossibile spostarsi in giornata

TRIESTE La notizia è arrivata in serata: è stata una nota della Regione a darla. Alitalia risponde all’epidemia tagliando un altro dei voli quotidiani in partenza e in arrivo da Roma a Trieste Airport: quello delle 7 da Ronchi dei Legionari, e poi quello delle 21.35 da Fiumicino a Ronchi. Precisa la Regione: un taglio che rende «di fatto praticamente impossibile effettuare un viaggio a Roma in giornata». A partire da martedì, come già ieri sera si poteva verificare sul sito della compagnia, rimarranno attive solo due coppie di voli: da Ronchi dei Legionari quelli delle 11.10 e delle 19.25, e da Fiumicino quelli che atterrano al Trieste Airport alle 10.30 e alle 18.40.



L’ulteriore stop si aggiunge a quello già deciso nei giorni scorsi da Alitalia, che dal 2 marzo - motivando la decisione con l’emergenza coronavirus che ha determinato una forte flessione dei passeggeri - ha cancellato tutti i voli da e per Milano Linate, e ha dato lo stop al Ronchi-Fiumicino delle 15.25 (in partenza dalla capitale alle 13.30).



Dalla compagnia stavolta nessuna motivazione ufficiale, ma a evocare ancora la situazione emergenziale è lo stesso governatore Massimiliano Fedriga, che premette la consapevolezza per le difficoltà che il Paese sta attraversando. Ma che stavolta va giù duro parlando di «un taglio dannoso e illogico - è il concetto riportato nella nota - che rischia di penalizzare pesantemente il Fvg nei collegamenti aerei con la Capitale. Tanto più inaccettabile dal momento in cui viene operato da una compagnia cui lo Stato non ha mai fatto mancare generosi contributi». E dunque, se riduzione del numero dei voli in questo momento deve esserci, «non può essere quella che impedisce, a chi parte per Roma dalla nostra regione, il ritorno in giornata in tempi ragionevoli».

Il taglio ulteriore deciso da Alitalia - dopo che Ryanair ha deciso di cancellare da aprile tre voli da e per Catania, mentre Lufthansa conferma il ripristino del volo su Francoforte a fine marzo - è un’altra mazzata per lo scalo regionale, dai cui vertici ieri sera non sono giunte dichiarazioni. Dal 22 febbraio la situazione è andata peggiorando, nella sola giornata di domenica scorsa la flessione a Ronchi è stata del 30% in un contesto nazionale che ha visto crollare il trasporto aereo: Alitalia ha già cancellato il 45% dei suoi collegamenti, Lufthansa il 30%. E ciò dopo che i primi due mesi dell'anno avevano registrato numeri importanti: a gennaio a Ronchi il traffico era salito del 10,7%, sino a metà febbraio del 16%.

La Regione - fa sapere Fedriga - si oppone «con forza» a una decisione che danneggia il Fvg e incide pesantemente sulla vita di chi per lavorare» deve usare l'aereo: «Molti dei viaggiatori che si imbarcano da Ronchi dei Legionari per Roma - così la nota - lo fanno per motivi di lavoro» e devono «ottimizzare il proprio tempo, senza essere costretti a un pernottamento che per altro andrebbe a incidere sensibilmente sul costo della trasferta». —


 

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