Esplosione notturna del boiler in una casa, anziana gravemente ustionata a Vermegliano

L’incidente verso le 4: la donna è stata investita dall’onda d’urto. La causa potrebbe essere un guasto all’impianto

RONCHI DEI LEGIONARI. Il cattivo funzionamento di uno scaldabagno, una fuga di gas, un tremendo scoppio. È quanto accaduto l’altra notte a Ronchi dei Legionari, al civico 6 di via Monte Sei Busi, nel rione di Vermegliano. Ferita in modo grave la donna che vive da sola nell’abitazione. Lidia Paiaro Mazzucchin, 91 anni, è stata letteralmente investita dall’esplosione.

Esplode un boiler, anziana gravamente ustionata a Vermegliano

Soccorsa dai sanitari del 118, è stata elitasportata all’ospedale triestino di Cattinara dove è stata accolta in prognosi riservata a causa delle diverse ustioni, di primo e di secondo grado e delle lesioni riportate in varie parti del corpo. Le sue condizioni sono gravi.


Erano da poco trascorse le 4 del mattino quando è scattato l’allarme. Lo scoppio, che si è sentito anche nelle abitazioni vicine, sarebbe stato provocato proprio da un guasto all’elettrodomestico alimentato a metano. Sarebbe, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, stato provocato da una sacca di gas accumulatasi, a causa di una perdita, nel piccolo locale al secondo piano delle casa in cui si trovava il boiler.

Gas che, quando c’è stata la scintilla di accensione dell’apparecchio, è scoppiato provocando un’esplosione che ha spaccato i vetri delle finestre, ha danneggiato le pareti interne dell’abitazione e ha provocato dei danni al tetto, dove le tegole sono state letteralmente spostate per un lungo tratto. Tegole sono cadute anche sul lato ovest della palazzina, mentre il violento spostamento d’aria ha danneggiato le tavelle del tetto. Si è anche originato un principio di incendio, fortunatamente domato senza troppi problemi.

Lo scoppio ha svegliato e allertato i familiari che vivono nello stesso comprensorio, ma non nella stessa casa – posta sotto sequestro – di Lidia Paiaro Mazzuchin, i quali hanno avvisato immediatamente i soccorsi; mentre il nipote dell’anziana, Giuliano, che abita al primo piano dell’agriturismo, ha cercato di spegnere le fiamme con un estintore.

Anche i vicini, allertati dal botto, hanno telefonato al 112 chiedendo aiuto. In particolare un uomo residente nella vicina salita Ugo Polonio, che confina con il retro dell’agriturismo: sentendo il forte boato notturno si è svegliato e ha visto le fiamme che uscivano alla finestra della piccola stanza da bagno dove presumibilmente ha avuto origine lo scoppio.

«Verso le 4 del mattino ho sentito un botto e il cane – ha detto – ha iniziato ad abbaiare in modo frenetico. Sono uscito a vedere cosa stesse succedendo e ho notato le fiamme nella piccola stanza. Ho sentito anche la voce di una donna che chiedeva aiuto. Ho telefonato subito al 112, ma credo che i soccorsi fossero già stati chiamati».

In effetti i sanitari e i Vigili del fuoco sono accorsi in pochi minuti, spegnando le fiamme e riuscendo a soccorrere la donna. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, con l’autoscala da Monfalcone, con l’autobotte e l’Aps della prima partenza del comando provinciale di Gorizia e gli agenti della Polizia di Stato. Lidia è molto conosciuta nel rione.

È vedova di Aldo Mazzucchin, con il quale ha fondato, tanti anni fa, l’azienda agricola che, negli ultimi anni, è passata nelle mani dei nipoti Giuliano e Sandro, che abita nelle vicinanze. Ha una figlia, Maria Pia che, con il marito Domenico Minervini, abita a Fogliano Redipuglia. La sua è una lunga storia, fatta di agricoltori appassionati del loro lavoro e sempre dediti alla loro attività, iniziata, nel passato, come semplice “privata” e, poi, evolutasi nel campo della ristorazione. 


 

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