Salta il Carnevale di Trieste: niente Cantada a Monfalcone

Sospeso il corteo previsto domani nel capoluogo giuliano, i festeggiamenti si fermano anche a Muggia. L’elenco delle manifestazioni azzerate nell’Isontino

TRIESTE Sarà un Carnevale senza martedì grasso. L’emergenza coronavirus ha obbligato gli organizzatori delle feste in maschera previste a Trieste e Monfalcone ad annullare già da ieri sera tutti gli eventi in programma, come imposto dall’ordinanza del ministero della Salute e della Regione.

Il Comune di Trieste ha così stabilito la sospensione fino a nuovo ordine di ogni manifestazione, a cominciare dal Corteo cittadino in agenda domani. Salta la sfilata lungo le vie del centro e ovviamente non si svolgerà nemmeno la pre sfilata prevista per oggi pomeriggio al centro commerciale Torri d’Europa. Fine amara anche per Muggia, dove già da ieri sera risultava sospesa l’attività del PalaCarnevale.


Maschere e appassionati del Carnevale dovranno rinunciare alle tradizionali manifestazioni in tutti i luoghi pubblici. «Sono rammaricato – ha commentato il presidente onorario del Comitato organizzatore del Carnevale di Trieste, Roberto De Gioia – perché capisco la delusione di quanti hanno lavorato per mesi per la preparazione del corteo e dei vari eventi, ma è necessario agire con buon senso e il provvedimento è da condividere. La tutela della salute pubblica viene prima di qualsiasi altra cosa. Speriamo che l’emergenza non duri troppo a lungo – ha continuato De Gioia – in modo che eventualmente si possa recuperare il corteo più in là. È già capitato in passato di dover rinviare la sfilata. Auspico che possa avvenire la stessa cosa anche in questo caso perché vorrebbe dire che l’emergenza sanitaria è superata».



Azzerati pure i festeggiamenti nell’Isontino, dove gli appassionati dovranno rinunciare oggi alla Cavalchina di Staranzano e domani alla Cantada e alla sfilata dei carri a Monfalcone. Si tratta di manifestazioni che richiamano migliaia di persone, trentamila di media solo per la sfilata dei carri: assembramenti che la Regione intende assolutamente vietare.

Al Palatendone di Staranzano era prevista per stasera la Cavalchina mascherata. Fino a ieri sera gli organizzatori dell’associazione Che raza de Carneval non avevano comunicato la sospensione e, anzi, sul profilo Facebook si leggeva: «Ocio... La Cavalchina sta arrivando... Domani sera, l’apoteosi! Penserete mica di non esserci? La più grande festa di Carnevale della Regione!». Ma il decreto parla chiaro. Ieri pomeriggio intanto al Palatendone si è regolarmente tenuta la Cavalchina dei bambini con centinaia di partecipanti. Oggi a Monfalcone era in programma dalle 14 in piazza della Repubblica il Carneval dei putei e dalle 15 la manifestazione Bici in maschera. Alle 18.30 a Panzano sarebbe toccato a “Provando la Cantada”. Domani a Monfalcone il clou alle 12 in piazza della Repubblica , con La Cantada in piazza e a seguire, dalle 13.30, la grande sfilata dei carri. In serata al Palatenda sarebbe stata la volta dello spettacolo dei Crampi Elisi.

La sindaca di Monfalcone Anna Cisint si è tenuta in costante contatto con il governatore Massimiliano Fedriga e il prefetto Massimo Marchesiello. «In attesa di decisioni ufficiali – rifletteva ieri sera Cisint – il buon senso suggerisce la sospensione delle manifestazioni». La Pro loco è già al lavoro per trovare il modo di veicolare la lettura del testamento del sior Anzoleto pezzo forte della Cantada. —


 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi