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Carnevale a Savogna, trionfano la maschera di Zorro e il carro di Greta Thunberg

Dodicesima affermazione consecutiva per il gruppo di casa Medeazza

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GORIZIA Medeazza-San Giovanni di Duino e Romans nei panni di Greta Thunberg e di Zorro; ovvero: l’attualità e la leggenda. Sono loro ad essersi aggiudicati ieri a Romans d’Isonzo il primo posto nelle rispettive categorie, carri allegorici e gruppi mascherati, nella 54ma sfilata carnevalesca organizzata dalla Pro loco con la collaborazione e il sostegno del Comune.

Evitato in extremis il veto governativo, il temuto spauracchio del coronavirus, che in questi ultimi giorni si è manifestato anche nel nord Italia, non ha influito minimamente sulla partecipazione del pubblico alla qualificata kermese. Il pubblico accorso, infatti, era composto da diverse migliaia di persone, calorose e festanti, con i bambini in maschera a farla come sempre da padroni nel lanciare coriandoli e stelle filanti. È stata una folla composita, che si è assiepata ai lati del percorso compiuto dal coloratissimo corteo, applaudendo i 6 carri allegorici e i 10 gruppi mascherati presenti al concorso, preceduti dalle note del corpo bandistico “Città di Manzano”.

Al carnevale di Savogna trionfano Zorro e Greta


Sparita completamente la satira politica, i costruttori, a parte qualche singola realtà come Medeazza, si sono perlopiù affidati alla fantasia e ai personaggi del mondo fiabesco e cinematografico.

Ad imporsi, come caro allegorico è stato quello di Medeazza-San Giovanni di Duino, che ha presentato l’opera “Se Greta non seguirai, un Joker diventerai”, arricchito da circa ottanta figuranti. Una sorta di atto d’accusa nei confronti dei consumatori che, a a parole, si definiscono ambientalisti, ma viaggiano tutti in automobile, acquistano merci e imballaggi di plastica e producono montagne di rifiuti. L’opera prima classificata ha raccolto 281 punti dall’attenta giuria sistemata in piazza Candussi, davanti alla chiesa, dove una speaker ha commentato il passaggio delle opere.

Medeazza ha preceduto il carro di Buia dal titolo “Bujese? No! Puiese”, con 224 punti, che ha toccato il tema molto sentito nel mondo agricolo regionale, dovuto alla presenza della terribile cimice asiatica. Terzo posto con 214 punti per “La ciurma del taiut” di Colloredo di Prato, che ha presentato un veliero pirata a caccia di trafficanti di vino. Quarto posto per “Lasciateci incantare” di Treppo Grande con 213 punti. Fuori concorso hanno pure sfilato due stupendi carri: “I simpatizzanti bersaglieri” di San Stino di Livenza, che si è aggiudicato il premio dedicato a Ercole Guadagnini e “Non è mai troppo tardi” di Grions del Torre.

Passando alla categoria gruppi mascherati, i magnifici costruttori della locale Banda del Quaiat, si sono piazzati nuovamente al primo posto - per la 12ma volta consecutiva - presentando l’insieme dal titolo “Le avventure di Zorro”, una carrellata di personaggi creati attorno al leggendario spadaccino mascherato della California spagnola, l’eroico giustiziere Don Diego de la Vega, in sella al suo cavallo “Tornado”, attorniato da Lolita, dall’imbranato e panciuto sergente Demetrio Lopez Garcia, amico di Diego e nemico di Zorro, dal servo muto ma non sordo Bernardo, dal frate Felipe, dal padre Don Alejandro Della Vega e da altri figuranti ancora, infilati nei loro costumi realizzati con perfetta similitudine.

“Zorro” ha raccolto 256 punti, precedendo “Era sglaciale, siamo tutti nella… neve” di Strassoldo (225); “Balla coi pupi” di Monfalcone (218); “Livio e Laura” (195); “Mai più senza animali” di San Canzian d’Isonzo (177). Poi di seguito “Il gobbo di Notre Dame” di Villanova dello Judrio; “Una vita in Mascara” di Castions di Strada; “Stargate” di Cervignano; “Il volo sul mondo” di Fiumicello e fuori concorso “Dindiattap” di Romans e Ruda. —




 

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