Le frontiere da vigilare Nel progetto c’è l’Isig

Studiare, pianificare e sviluppare strategie per migliorare l’efficienza dei sistemi di sorveglianza delle frontiere, fornendo informazioni accurate e complete alle squadre operative e ai livelli di comando e controllo tattico. Questo l’obiettivo del progetto europeo di ricerca Aresibo (acronimo di Augmented reality enriched situation awareness for border security), finanziato dall’Unione europea e giunto al terzo di una serie di seminari. L’ultimo è stato ospitato in città, dove ha sede l’Istituto di sociologia internazionale che è uno dei 20 partner coinvolti provenienti da tutto il continente. Aresibo punta a sfruttare le innovazioni tecnologiche relative a realtà aumentata, telecomunicazioni o intelligenza artificiale per supportare le forze di polizia di frontiera e costiere nell’attività. —

M. B.


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