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Finto incidente a Grado, anziana consegna denaro e ori al truffatore

Prima la telefonata («suo figlio è coinvolto») poi si presenta a casa un uomo che le ruba soldi e bracciali

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Una macchina dei carabinieri 

GRADO. Truffa con l’arrivo di una telefonata ad annunciare gravi situazioni nei quali sono rimasti coinvolti i congiunti, una comunicazione tale da incutere grande preoccupazione. E poi segue la richiesta di risolvere tutto “per le vie brevi”, basta consegnare subito denaro.

Questa volta il telefono è squillato nell’abitazione di un’anziana gradese. La donna s’è resa conto del raggiro solo dopo che l’uomo s’era allontanato con i contanti e alcuni monili d’oro. Il tempo infatti di contattare il figlio per sincerarsi di cosa fosse accaduto e scoprire che non c’era stato alcun problema.

Tutto è accaduto mercoledì mattina, quando era arrivata la chiamata. L’interlocutore sostanzialmente le aveva raccontato che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente ed era necessario provvedere a versare del denaro per mettere rapidamente le cose a posto.

Sarebbe pertanto arrivato a breve un uomo, indicato con una qualifica professionale significativa, nel supportare l’apparente veridicità della situazione, al quale la gradese avrebbe dovuto consegnare il denaro.

Contanti, sull’ordine di 6-700 euro e alcuni braccialetti in oro è quanto la signora aveva messo nelle mani del sedicente professionista. Il tutto nel giro di una trentina di minuti. Una volta contattato il figlio, la truffa a quel punto era tanto chiara quanto consumata ai danni della donna. La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Grado nella stessa giornata.

Le truffe dei finti incidenti stradali rappresentano una modalità ormai consolidata, facendo leva sull’emotività indotta da comunicazioni allarmanti e sfruttando la massima rapidità al fine di evitare di suscitare dubbi e permettere qualsivoglia verifica rivelatrice del raggiro.

Una tipologia piuttosto diffusa in Italia, numerose infatti ne risultano vittime.

Recentemente la Compagnia dei carabinieri di Monfalcone ha condotto un’indagine articolata culminata nell’arresto a Rimini di due responsabili, tra le danneggiate anche un’anziana monfalconese.

Le forze dell’ordine invitano a fare attenzione, non sono previste cauzioni o qualsivoglia altra formula simile per risolvere o velocizzare problemi derivanti da incidenti stradali, né i pubblici ufficiali, o professionisti si presentano nelle abitazioni per ricevere denaro e beni.—


 

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