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RONCHI. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello scritto da Marco Barone, “Sguardi sul’900 di Ronchi. Come la storia ha macchiato l’identità di una località. Ronchi, un caso nazionale”, da pochi giorni nelle librerie. Ma quanto e, soprattutto, da quando si è scritto sulla storia e le vicende di Ronchi dei Legionari?

Era il 1959. Sessantunn’anni fa veniva dato alle stampe il primo volumetto sulla storia di Ronchi, una quarantina di pagine scritte da Silvio Domini ed edite dalla cartolibreria Aldo Gregorin, tratta da una monografia storica in preparazione che, però, uscirà solo negli anni Novanta. Il primo atto di una storia della città che da allora è stata trattata in diverse occasioni, sia in forma generale, sia prendendo a pretesto alcuni specifici argomenti e non solo da quello storico conosciuto e stimato che era Domini. È il 1970 quando Francesco Furlani, già sindaco della città, pubblica un compendio storico che raccoglie numerosi articoli tratti da quotidiani e settimanali e che trattano argomenti specifici legati a Ronchi dei Legionari. Come quelli legati alla nascita dell’aeroporto giuliano ed ancora prima del corpo dei pompieri volontari, uno dei più antichi della provincia o della Società filarmonica “Giuseppe Verdi” che, proprio lo scorso anno, ha festeggiato i 150 anni della sua fondazione.

Silvio Domini nel 1962 curava una monografia dedicata a Leonardo Brumati, cui seguiranno due studi sull’epistolario del sacerdote, agronomo e naturista, usciti nel 1994 e nel 1995.

Nel 1992, poi, lo stesso pubblica “Vermegliano, documenti di vita e folclore” , uno spaccato di vita del popoloso rione cittadino, cui seguiranno nel 1998 e quattro anni orsono due edizioni di “Ronchi dei Legionari, storia e documenti” , oltre duecento pagine nelle quali minuziosamente si traccia la vita della cittadina, corredate da documenti e fotografie.

E nel 1999, poi, va ricordata la “Memoria sull’istituzione del Corpo dei pompieri volontari” , curata da Edoardo Marussi e Roberto Fontanot. La fondazione del Corpo è datata 1880, ancor prima della nascita di questa importante realtà in altre parti d’Italia. Da ricordare, ancora, i libri di Renato Cosma e Renato Duca e le tante pubblicazioni dedicate a tante associazioni ronchesi, scritte, tra gli altri, da Amerigo Visintini, Giovanni Miglia ed Alfio Agostinelli. Ricchissimo di notizie il lavoro di Italo Santeusanio “Economia e società a Ronchi”. Fabio Degrassi, ancora, ha curato numerosi volumi della storia della città. Tra i tanti “Ronchi invisibile. La ricerca della storia attraverso lo studio dei suoi monumenti”, ma anche “Fascismo di confine. Ronchi in camicia nera”. –

Lu. Pe.

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