Boom di domande per i nidi comunali: un bimbo su due non troverà posto

Bambini in un asilo nido

Richieste a quota 1192 ma spazio negli asili per 602 piccoli Graduatorie a fine maggio. Materne: copertura quasi totale

TRIESTE Copertura quasi totale per i bimbi iscritti alle scuole dell’infanzia del Comune di Trieste per l’anno scolastico 2020-2021, mentre per gli asili nido, come ormai accade da anni, sarà accolta circa la metà delle domande pervenute, peraltro in aumento rispetto a dodici mesi fa. Il 31 gennaio si sono chiuse le iscrizioni, le graduatorie definitive verranno pubblicate online tra qualche mese. Per le scuole dell’infanzia, nel dettaglio, le richieste sono state 843, a fronte di 806 posti disponibili.

Le iscrizioni ai nidi 2020-21

«Chi è rimasto fuori potrebbe essere assorbito dai 36 posti convenzionati nelle scuole religiose – precisa Angela Brandi, assessore comunale all’Educazione –. Sui numeri possiamo dire che è possibile ancora qualche variazione dopo la verifica di tutte le situazioni presentate, in particolare quelle che riguardano i bambini disabili. In loro presenza, infatti, i posti vengono ridotti (in base alle norme specifiche sul sostegno scolastico, ndr), ma complessivamente – sottolinea – il quadro è più che positivo. C’è da dire che le famiglie potranno magari non avere la scuola dell’infanzia che avevano scelto come prima opzione, ma il posto ci sarà comunque». Lo scorso anno le richieste erano state 882, con una disponibilità di 761 posti.



Cresce invece la domanda per i nidi, con oltre 150 famiglie in più rispetto all’anno precedente desiderose di inserire il proprio bimbo nelle strutture comunali. Sono 1192 le richieste per 602 posti, erano state 1041 nel 2019 a fronte di 601 posti. «Quest’anno la novità è la voglia delle famiglie di portare i bimbi al nido, considerando che non si è registrato un incremento della natalità. Quindi mamme e papà – ribadisce l’assessore – probabilmente vogliono appunto inserire i figli nelle strutture comunali».



A testimoniare il grande interesse verso gli spazi dedicati ai più piccoli, anche il boom di presenze alla giornata di presentazione delle varie scuole, voluta dal Comune lo scorso 12 gennaio alla Stazione Marittima. E il nuovo regolamento comunale sui nidi, tra le varie disposizioni introdotte, prevede anche un cambiamento sulle graduatorie. «Saranno più veritiere – precisa Brandi – perché i genitori sono stati chiamati a indicare solo cinque scuole possibili e non più dieci, cosa che creava liste sballate, e ci siamo impegnati a prepararle in anticipo rispetto al passato. Saranno pronte infatti entro il 31 maggio. Prima venivano rese pubbliche entro il 20 giugno. In questo modo le famiglie avranno più tempo per procedere con la scelta».

Le nuove graduatorie, come già spiegato nei mesi scorsi, danno la priorità ora a situazioni di fragilità, ad alcune condizioni lavorative dei genitori considerate “particolari”, oltre al carico familiare. La residenza poi ha la precedenza sul domicilio e un’ulteriore novità riguarda l’Isee: l’indicatore della situazione economica equivalente non garantisce più punteggio per la graduatoria, pur restando determinante rispetto alle fasce tariffarie. I genitori quindi sapranno con un mese d’anticipo se il proprio figlio è stato accolto o meno al nido comunale. A quel punto, come ogni anno, per chi sarà rimasto fuori partirà la caccia alla soluzione alternativa. Per molti una possibilità è quella di valutare fin da subito anche gli asili nido privati, considerando i relativi costi mensili, un’informazione che in tanti cercano già per tempo, per trovarsi prepararti in estate. —


 

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