Il Running Festival cerca fondi e intanto sonda acquirenti

Trattativa fra Gruppo sportivo San Giacomo e Miramar per la cessione del titolo Il patron Carini: «Solo un confronto senza esito. Noi puntiamo a nuovi sponsor»



Il Trieste Running Festival passa di mano? Nelle scorse settimane è intercorsa una trattativa tra l’Asd Miramar, che da anni organizza l’ex Bavisela, e il Gruppo Sportivo San Giacomo per il trasferimento del titolo sportivo alla società sangiacomina.


Negli ultimi giorni, però, l’ipotesi di accordo sarebbe svanita, tanto che il patron del Festival Fabio Carini minimizza: «Nessuna trattativa. C’è stato un contatto informale, ma non è arrivato a nulla di concreto».

Certo è che la storia girava da tempo negli ambienti dell’atletica triestina. L’obiettivo del Gruppo Sportivo San Giacomo guidato da Ruggero Poli era prendere il testimone del Festival dalla Miramar, sollevandola dalle traversie generate dal recente ritiro degli sponsor principali (Generali e AcegasApsAmga, forse scottate dalla polemica del 2019 sulla partecipazione degli atleti africani).

La trattativa è proseguita a lungo. Le opzioni praticabili in questi casi sono tre. La prima è l’acquisizione: volendo percorrere questa via, il Gruppo Sportivo San Giacomo avrebbe dovuto inglobare l’Asd Miramar, facendosi così carico anche dell’organizzazione dell’evento.

La seconda possibilità era l’acquisizione del solo titolo sportivo, ovvero il “marchio” del Trieste Running Festival: in questo modo San Giacomo avrebbe potuto prendere le redini del Festival mantenendone intatta la storia, la classificazione e l’inserimento dei calendari a livello nazionale e internazionale.

La terza via, che di solito non viene mai praticata per ragioni evidenti, sarebbe stata la chiusura del Trieste Running Festival e l’organizzazione di una gara ex novo da parte del Gruppo Sportivo. Inutile dire che questa soluzione avrebbe comportato la perdita del titolo sportivo con tutto ciò che ne consegue. Di fatto, l’opzione non è mai stata sul tavolo.

Qualcosa però dev’essere andato storto nel corso dell’accidentato confronto, durante il quale sarebbero emerse non poche complicazioni di carattere burocratico. Secondo fonti del settore, venerdì scorso la trattativa sarebbe giunta a un punto morto e sarebbe ormai prossima a naufragare. I primi giorni della settimana entrante dovrebbero dare conferme definitive in proposito.

Stando a Fabio Carini, però, di trattative non ce n’è proprio state: «Nessuna trattativa. C’è stata qualche chiacchierata che non s’è mai tramutata in nulla di concreto».

La Miramar prosegue quindi con la sua ricerca di nuovi finanziatori per l’impresa. Il venir meno di Generali e di AcegasApsAmga ha di fatto posto un problema non da poco alle casse dell’associazione. Tanto più che maggio, periodo in cui si svolge il Trieste Running Festival, è ormai dietro l’angolo. Commenta Carini: «Stiamo lavorando con serenità e impegno per garantire la salvaguardia di un patrimonio di Trieste, una manifestazione storica che porta in città il maggior numero di stranieri». —



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