Serata disco all’ex gasometro alla ricerca di un investitore

L'ex gasometro del Broletto

L’iniziativa dell’assessore Giorgi con il Rotary per il rilanciare l'edificio abbandonato del Broletto

TRIESTE Al gasometro di Trieste si ballerà con il caschetto da cantiere. L’edificio abbandonato del Broletto la prossima primavera si trasformerà per una sera in una discoteca e in un’altra ospiterà un concerto jazz. È il programma di eventi con il caschetto (copiato dall’Ara Pacis di Roma) a cui sta lavorando il Rotary club di Trieste in collaborazione con il Comune (proprietario dell’immobile) e con la Trieste Trasporti titolare dell’area del Broletto. «Un’iniziativa che replica quella già svolta con successo a Palazzo Carciotti - spiega l’assessore comunale al Patrimonio, Lorenzo Giorgi -. Un modo per attirare l’attenzione dei cittadini e degli investitori privati come già sta succedendo in Porto vecchio».

Di dare un futuro al gasometro del Broletto si parla da decenni senza risultati. La colossale struttura lasciata in eredità alla città dagli austroungarici ha il problema di accesso da superare visto che si trova nell’area del Broletto che a breve diventerà patrimonio di Trieste Trasporti. Attualmente al gasometro si accede dal deposito dei bus cittadini.

«Un nuovo accesso si può realizzare da via D’Alviano basta che ci sia un progetto adeguato», aggiunge Giorgi che si è innamorato dello spazio dopo che ha visto quello che hanno fatto a Vienna con i quattro gasometri. Gli impianti si sono trasformati in una vera e propria città nella città con 800 appartamenti, una residenza universitaria, uffici, un cinema multisala, negozi, ristoranti, una sala per congressi e la sede dell’archivio nazionale di Vienna. Il complesso è costato circa 175 milioni di euro e ha visto l’intervento di architetti come Jean Nouvel e Wilhel Holzbauer. Ma anche a Milano, alla Bovisa si sta lavorando per realizzare il “Parco gasometri” dove collocare la sede ampliata del Politecnico.

«È un passo necessario a far tornare la cittadinanza in contatto con i patrimoni dimenticati di Trieste, ma anche per rilanciare il gasometro, che grazie allo strumento del project financing potrebbe finalmente trovare un acquirente», spiega Giorgi. In passato si era parlato della possibilità di realizzare un planetario. «Un progetto che però non sta in piedi - aggiunge l’assessore -. Una delle proposte arrivate era anche quella di una scuola di arrampicata». Un’idea anche questa. Per il momento l’edificio circolare del Broletto è stato utilizzato come set dei film. Tre anni fa il gasometro triestino ha ospitato una delle sequenze clou del sequel de “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores. —


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