Pasta Zara di Muggia: ok al passaggio a Barilla

Lo stabilimento Pasta zara a Muggia

Sospiro di sollievo per i 140 dipendenti dello stabilimento a valle Noghere: il Tribunale di Treviso ha decretato l’omologa del concordato preventivo

MUGGIA Barilla può approdare a Muggia. Sospiro di sollievo per i 140 dipendenti dello stabilimento Pasta Zara a valle Noghere: il Tribunale di Treviso, nell’udienza di ieri l’altro, ha decretato l’omologa del concordato preventivo, chiesto nel maggio 2018 da Furio Bragagnolo, leader del gruppo alimentare veneto. Lo ha annunciato ieri sera Sandra Modesti, segretario di Flai Cgil Trieste. Un’omologa sofferta perché l’impianto concordatario era stato contestato da alcuni aventi diritto.



Premessa determinante: architrave dell’operazione era proprio la cessione della fabbrica muggesana alla Barilla, perché i 118 milioni di euro, insieme ad altri 70 milioni (nuova finanza Sga, cash flow aziendale, liquidità disponibile), avrebbero consentito di soddisfare per i due terzi il fronte creditorio. Infatti i debiti accumulati da Pasta Zara ammontavano complessivamente a 296 milioni.



Le puntate precedenti. Dopo il sì maggioritario ottenuto dalle sei classi di creditori, nel settembre dello scorso anno i commissari giudiziali (Lorenza Danzo, Marco Parpinel, Danilo Porrazzo) relazionavano in termini favorevoli al tribunale trevigiano in merito al concordato. Ma non tutti i creditori si erano mostrati d’accordo, come già si era visto in occasione del voto. Una componente minoritaria, pari a 552 mila euro, si era infatti espressa contro. Tre istituti di credito avevano presentato ricorso in opposizione all’omologa, ricorsi separati ma coincidenti nelle motivazioni: la più importante delle quali insisteva nell’atto di frode relativa ad atti di mala gestio compiuti dagli amministratori di Pasta Zara, che avrebbero restituito debiti “intercompany” a Ffauf (la controllante domiciliata in Lussemburgo), restituzione ritenuta illegittima, indebita, preferenziale. Banco delle Tre Venezie spa, Banca finanziaria internazionale spa, Finanziaria internazionale investments sgr - riassume il testo del decreto di omologa - consideravano inoltre errato il termine di comparazione riguardo alla questione se la procedura avesse risposto al miglior interesse dei creditori. Alle tre banche si aggiungeva l’opposizione di Sace Fct in merito alla gestione di un credito. Queste “resistenze” avevano indotto i giudici della seconda sezione civile del Tribunale trevigiano (Antonello Fabbro, Clarice Di Tullio, Petra Uliana) a rinviare la decisione sull’omologa in occasione dell’udienza del 19 dicembre scorso. Ma martedì le opposizioni sono state rigettate: via libera all’omologa. —

Magr

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