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Il mistero del taglio dell’olmo solitario che si ergeva a metà della translagunare di Grado

Ad abbatterlo, ma non si conosce il motivo, è stata la ditta incaricata delle potature sulla 352 per conto di Fvg Strade

2 minuti di lettura
Ecco quanto resta dell'olmo tagliato 

GRADO. Un vecchio olmo brutalmente tagliato lungo la translagunare, una profonda ferita al paesaggio e all’ambiente compiuto in maniera misteriosa quasi di soppiatto. Un mistero durato quattro giorni poiché fino a ieri mattina, quando si è capito cos’era successo, nessuno si era assunto la responsabilità dell’abbattimento. Solo dopo un’approfondita indagine è emerso che ad aver tagliato l’olmo è stata una ditta incaricata da Fvg Strade della potatura delle alberature della strada regionale 352 che dal ponte di Grado passa per Aquileia e prosegue. L’olmo come si vede anche nella foto scattata da Roberto Camuffo, era di una discreta misura e non è stato spiegato al momento perchè è stato necessario abbatterlo.



Non appena venuto a conoscenza del taglio l’assessore comunale ai lavori pubblici, Fabio Fabris aveva fatto un giro di telefonate per scoprire chi era il responsabile del taglio, che però non avevano portato a nulla tanto. Quello che è certo è che non è stato il Comune a impartire l'ordine e nemmeno la ditta Polese che sta lavorando sul tubone per Irisacqua. Ieri mattina, da ulteriori verifiche fatte dal responsabile del settore parchi e giardini del Comune, Emiliano Facchinetti, è risultato che si deve risalire proprio a Fvg Strade e più precisamente alla ditta che ha l’incarico delle potature sulla 352.

Una ditta che esegue i compiti assegnati, compresi quelli inerenti gli spazi di banchina stradale della translagunare. Proprio la scorsa settimana la ditta ha fatto le potature da Belvedere ad Aquileia, ma anche lungo il tratto da Grado a Belvedere. L’albero tagliato era l’unico di quelle dimensioni sul lato sinistro della translagunare uscendo da Grado e forse è stato inopinatamente tagliato. Anche perché, e sono in pochi a saperlo , era probabilmente stato piantato di proposito in quel punto in quanto era di riferimento per i frequentatori della laguna che con l’alta marea transitano anche attraverso un piccolo canale a lato di isola Gorgo per sbucare lungo il canale di Belvedere proprio dove c’era l’olmo.

Lungo la regionale 352 il Comune non ha alcuna competenza, ma forse sarebbe stato il caso che l’eventuale taglio venisse quantomeno discusso o notificato in municipio dove dal 2017 vige il regolamento comunale del verde urbano che prevede che per il taglio di un albero vada presentata richiesta al servizio manutenzioni e verde pubblico, salvo casi di urgenza per l'incolumità di persone e cose. Percorrendo oggi la Grado-Belvedere sempre sul lato sinistro, poco dopo l’approdo che di solito è utilizzato per andare a isola Gorgo, si notavano anche altri due piccoli alberetti. Non ci sono più nemmeno quelli.

«Meno male - è stato il commento di diversi gradesi – che non hanno tagliato i grandi pini che ci sono sul lato destro nell’area di un piccolo parcheggio. Ormai fanno parte del paesaggio della splendida strada che taglia in due la laguna. Ma di questo paesaggio (vedi la foto postata su Facebook da Monica Gimona) faceva parte anche l’albero che malauguratamente è stato tagliato». 

 

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