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Scatta la controffensiva per convincere Roma a cedere sulla Tripcovich

Uffici al lavoro per completare il dossier da inviare al ministero dopo il “niet” all’abbattimento. Ultima occasione di dialogo prima di passare alle vie legali

TRIESTE Il sindaco Roberto Dipiazza lo aveva detto: «Abbiamo perso la battaglia, ma non la guerra». Posate le armi per qualche settimana, giusto il tempo delle vacanze natalizie, il Comune riapre il faldone della sala Tripcovich, dopo il “niet” alla demolizione dettato circa un mese fa dal ministero per i Beni e le attività culturali. L’obiettivo resta sempre quello di convincere Roma della necessità di abbattere il teatro ex stazione delle autocorriere di largo Santos per dare luce all’entrata di Porto vecchio.

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