Sbarca in città l’archistar del nuovo Museo del mare

Consuegra atteso a Trieste il 21 gennaio: firmerà il contratto e incontrerà gli addetti ai lavori. La consegna dell’elaborato prevista entro la fine dell’anno

TRIESTE Salvo imprevisti, Guillermo Vazquez Consuegra, l’architetto sivigliano che lo scorso agosto si è aggiudicato la gara per progettare il Museo del mare nel magazzino “26” di Porto vecchio, sarà a Trieste martedì 21 gennaio.



Firmerà il contratto e resterà in città alcuni giorni allo scopo di confrontarsi con gli ambienti professionali e culturali più direttamente interessati alla realizzazione museale, sulla quale saranno investiti 33 milioni di euro stanziati dal ministero dei Beni culturali. Si vedrà naturalmente con il sindaco Dipiazza e con lo staff tecnico del Municipio: Enrico Conte, Giulio Bernetti, Lucia Iammarino. Anche l’assessore alla Cultura, Giorgio Rossi, che vorrebbe essere maggiormente coinvolto nella messa a punto del Museo, avrebbe piacere di confrontarsi, insieme alla dirigenza delle civiche collezioni, con chi dovrà pensare uno dei più ambiziosi interventi nello spazio urbano cittadino.



La lunga trafila burocratica, seguita alla vittoria dell’architetto spagnolo, si è finalmente conclusa e il disegno del futuro museo può entrare nel vivo: andrà consegnato entro la fine del presente anno. Il 10 dicembre al Ferdinandeo fu uno stretto collaboratore di Vazquez Consuegra, il giovane architetto catanese Angelo Marletta, ad anticipare i contenuti, che avevano prevalso nella competizione a 17 (scesi poi a 16) tra alcuni dei più qualificati studi italiani e continentali (tra i quali Koolhas, Chipperfield, Bofill). Il tema tornante di “Elettra” - la nave di Marconi -, l’attenzione al contesto esterno, il sommergibile “Fecia di Cossato” ormeggiato nel Bacino 0 davanti ai Magazzini 24-25: ecco gli spunti emersi in quella prima ribalta.



Vazquez Consuegra veleggia verso le 75 primavere. Conosce l’Italia, perchè ha seguito importanti lavori, il più conosciuto riguarda la ristrutturazione di Galata, il museo del mare genovese inaugurato nel 2004. Ha insegnato nell’ateneo sivigliano, è stato visiting professor nelle università di Buenos Aires, Losanna, Bologna, Venezia. Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali, tra cui si ricorda la Biennale veneziana, la Triennale milanese, il parigino Centre Pompidou, il newyorkese Moma. Il mare è una costante dei suoi lavori: oltre a Galata, ha progettato il Museo nazionale di archeologia a Cartagena.

Nella gara avvenuta la scorsa primavera Vazquez Consuegra ha avuto il supporto sulla piazza triestina dello studio Mads, dove operano Emiliano Blasig, Salim Fathi, Ermanno Simonati, Sergio Vesselli. Inizialmente c’era anche l’attuale ministro Stefano Patuanelli. Nella cordata pilotata dall’architetto sivigliano anche la società modenese Politecnica.

A convincere la commissione esaminatrice (formata dai comunali Enrico Cortese e Beatrice Micovilovich, dal docente universitario Giovanni Fraziano) la combinazione tra progetto e prezzo: Vazquez Consuegra aveva ottenuto 83,004 punti, sommando il primo posto nella “parcella” e il secondo posto nella proposta. Aveva battuto di pochi punti lo studio genovese di Alfonso Femìa e terzo si era classificato David Chipperfield “penalizzato” da un ribasso assai contenuto. —


 

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