Quale sede scegliere e come iscriversi: gli asili di Trieste si presentano

Bambini colorano in asilo

Giornata dell’infanzia per il 2020-21 sabato 11 gennaio alla Marittima. Ecco l’offerta dei nidi comunali e convenzionati e delle materne

TRIESTE Scoprire gli asili nido e le scuole dell’infanzia, conoscere le diverse realtà e i nuovi criteri per la definizione delle graduatorie. Domani, sabato 11 gennaio, dalle 9 alle 16.30 la Stazione Marittima ospiterà “La giornata dell’infanzia”, organizzata dal Comune di Trieste e dove verranno messi in mostra i servizi dedicati alle famiglie con la partecipazione di 30 scuole materne e 18 asili nido.

«Non vuole essere un’iniziativa autoreferenziale – precisa Angela Brandi, assessore comunale a Scuola, educazione, università e ricerca – ma un servizio di assoluta utilità per le famiglie che dovranno scegliere i nidi e le scuole dell’infanzia per i loro figli: vogliamo aiutarle a farlo con consapevolezza». Le prossime settimane inoltre verrà presentata l’installazione delle telecamere in alcune scuole. Le iscrizioni online apriranno il 13 e si chiuderanno il 31 gennaio sui siti retecivica.trieste.it e triestescuolaonline.it. Oltre all’appuntamento di domani, dal 14 al 17 gennaio sono previsti gli open day direttamente nelle scuole.



Complessivamente gli asili nido di Trieste, fra comunali e convenzionati, hanno una capienza di 950 posti, di cui liberi per il prossimo anno 539, suddivisi in 433 nelle strutture comunali e 106 nelle convenzionate. Sono invece tutti disponibili i 40 posti delle due sezioni primavera mentre sui 28 posti delle due sezioni gioco ci sono 17 disponibilità per nuove iscrizioni. A livello di scuole dell’infanzia i posti a disposizione sono 808 su 2.627.

«La novità di quest’anno – ha aggiunto Brandi – è che le graduatorie provvisorie saranno pubblicate sul sito del Comune già il 31 maggio (18 giorni prima rispetto allo scorso anno, ndr) mentre quelle definitive il 20 giugno. Questo consentirà alle famiglie di potersi organizzare per tempo. Le domande che trovano risposta sono circa il 53% nell’immediato, per poi arrivare al 70%. Le direttive dell’Unione europea prevedono che il 33% degli aventi diritto trovi collocazione».

Per potersi iscrivere nei nidi comunali le uniche due condizioni obbligatorie sono l’essere in regola con le vaccinazioni e avere la residenza in città (chi ha il domicilio viene messo in coda), e i nuovi requisiti per le graduatorie prevedono il superamento dell’Isee – che verrà usato solo per la modulazione della tariffa su sette fasce – con tre criteri sostanziali: fragilità, occupazione e carico familiare. Ad esempio il fatto che un nucleo sia seguito dai servizi sociali o che i due genitori siano entrambi occupati o ancora la presenza di fratelli consentiranno al bambino di ottenere un punteggio più alto.

All’evento di sabato prenderanno parte anche altre realtà come l’Immaginario scientifico, con la direttrice Serena Mizzan che ha ricordato ieri come quest’anno la sede di Grignano chiuderà il 9 aprile per trasferirsi al Magazzino 26 che dal 26 giugno sarà la nuova sede. Tante pure le realtà statali e convenzionate come l’Istituto comprensivo Roiano Gretta, la cui dirigente scolastica Chiara Pocecco ha voluto evidenziare l’importanza di questo incontro per farsi conoscere, mentre Stefano Formigoni, presidente della Fism (le scuole materne della Diocesi), ha sottolineato il grande spirito di collaborazione tra le strutture della provincia. Serena Bontempo del Consorzio Arca ha ricordato che le nuove regole per l’accreditamento consentono anche di aumentare la qualità dei servizi mentre Cheyenne Benvegnù, della Cooperativa Orsa, ha rimarcato che l’occasione è importante per far conoscere i nidi aziendali che sono aperti a tutti e non solo ai dipendenti delle singole strutture. Tra gli stand ci saranno anche quelli di Slow Food Fvg e dell’Associazione donatori midollo osseo. —


 

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