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Firma “all’ultimo minuto” per 23 precari del Burlo: stabilizzazione più vicina

Il coordinatore Celsi: «Abbiamo saputo solo in via ufficiosa che avremmo dovuto sottoscrivere il contratto entro il 31 dicembre altrimenti addio al posto»

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Il Burlo Garofolo 

TRIESTE Dopo anni di dubbi e incertezze alla fine tutto si è risolto all’ultimo minuto e grazie al passaparola. Per 23 precari dell’Irccs Burlo Garofolo è stato un capodanno sul filo di lana visto che sono riusciti a firmare il contratto che può portarli alla stabilizzazione a poche ore dal termine ultimo.



«Abbiamo saputo in via ufficiosa che avremmo dovuto firmare tra il 30 e il 31 dicembre – spiega Fulvio Celsi, coordinatore dei precari del Burlo e rappresentante della Cisl dei precari della ricerca del Fvg – purtroppo però non avevamo nessuna comunicazione ufficiale. Non firmare entro la mezzanotte del 31 avrebbe significato perdere il posto perché sarebbero saltati i fondi del ministero».

Il precariato in ambito scientifico è un problema che riguarda storicamente l’Italia, una prima soluzione era arrivata nel 2017 con l’estensione della legge Madia che in realtà in prima battuta non poteva essere applicata ai ricercatori in ambito sanitario. Ci sono voluti poi altri due anni per riuscire a creare un percorso per arrivare alla stabilizzazione dei circa 1.600 collaboratori degli Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) e degli Izs (Istituto zooprofilattico sperimentale). Con la manovra di bilancio approvata la scorsa vigilia di Natale è stato poi scritto l’ultimo capitolo di questa complessa situazione grazie all’emendamento del Governo che garantisce la copertura finanziaria dei contratti che prevedono una durata di cinque anni che poi vengono estesi di altri cinque, al termine dei quali il contratto diventa a tempo indeterminato.

«Il passaggio non è automatico, ma legato alla produttività scientifica – spiega Celsi - finalmente però ci sono delle valutazioni oggettive ed è possibile capire per tempo dove e come migliorare».

Il Burlo aveva convocato per il 3 dicembre il tavolo sindacale proprio sul precariato mentre il 23 nel corso di un altro tavolo era stato indicato il 30 come il giorno della possibile firma: non era però stata mandata una mail ufficiale agli interessati. «Voglio sottolineare che l’amministrazione del Burlo – ha aggiunto Celsi – ha messo il massimo impegno per risolvere la questione nonostante tutte le difficoltà di oggi (ieri, ndr)». —


 

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