La comunicatrice e la star del calcio tra le 50 donne più influenti del 2019

Rosy Russo con Alessandro Cattelan

Nella classifica del Corriere Rosy Russo, fondatrice di Parole Ostili, e Sara Gama, capitana della Nazionale

TRIESTE Rosy Russo e Sara Gama sono state inserite dal Corriere della sera nel gruppo delle 50 donne più influenti del 2019. Una soddisfazione non da poco per le due triestine che, per motivi diversi, hanno saputo aprirsi una breccia in mondi tradizionalmente maschili, vale a dire la comunicazione e (ancora di più ) il calcio.

Sara Gama

Un elenco, quello stilato dal Corriere e pubblicato ieri sul sito internet, contraddistinto da donne definite «straordinarie» e che, nel corso dell’anno, hanno saputo farsi conoscere per il loro essere «pioniere, creative, influencer, rivoluzionarie, resilienti o anticonformiste». È in questo “mosaico di vite straordinarie”, come recita il titolo dell’articolo che accompagna la classifica, compaiono appunto anche Russo, fondatrice dell’associazione Parole Ostili nata con l’obiettivo di combattere la comunicazione violenta in rete, e Gama, calciatrice in forza alla Juventus femminile e donna simbolo della Nazionale. «È stata una sorpresa vedermi inserita in questo ristretto novero di persone - commenta Russo -. La trovo una grande ricompensa per tutte le persone che stanno compiendo questo viaggio assieme a me. Sono contenta che il progetto sia partito nella mia città e per questo motivo ringrazio i partner che ci sono stati accanto sin dall’inizio».

Il manifesto di Parole Ostili oggi viene tradotto in 31 lingue, ha raggiunto i 180 mila studenti grazie al progetto parallelo “parole a scuola” e forma anche i responsabili della comunicazione di alcune multinazionali come Ikea, Carrefour, Illy e Sorgenia. L'hashtag #paroleostili ha raggiunto finora i 26 milioni di followers, mentre il Manifesto delle Parole ostili è stato tradotto in 26 lingue e quest'anno è stato introdotto nelle scuole con schede didattiche per insegnare ai ragazzi, i primi utilizzatori dei social networks, un linguaggio corretto, rispettoso, non offensivo, sempre attento alle diversità e alle esigenze dell'altro. L’ultimo muro che Parole Ostili prova ad abbattere è quello dello sport. «È un tema molto caldo e riguarda un mondo che fa fatica ad aprirsi ad una comunicazione più moderata. Anche qui stanno nascendo dei percorsi interessanti partendo dalle piccole realtà».

Il manifesto di Parole O_Stili presentato a Trieste


Il progetto di Parole Ostili è stato sposato da molti sindaci d’Italia e sottoscritto recentemente anche dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli, e a maggio vedrà a Trieste la quarta edizione della manifestazione, il cui tema sarà “Si è ciò che si comunica”.



Sara Gama è invece uno dei volti più noti del calcio femminile, disciplina a cui insieme alle sue compagne è riuscita ad avvicinare milioni di italiani che, la scorsa estate, hanno seguito le imprese della Nazionale, riuscita ad arrivare ai quarti di finale dei mondiali, risultato che mancava dal 1991. La carica, la simpatia e l’entusiasmo della squadra hanno acceso i riflettori su quello che, fino ad allora, era considerato il parente povero del calcio maschile, conquistando la prima serata delle tv nazionali. Sara, che il prossimo 12 gennaio tornerà da calciatrice nella sua Trieste per disputare la gara di campionato fra la sua Juventus e il Tavagnacco, oltre ad essere calciatrice di punta della serie A, è anche consigliera federale della Figc. «Il calcio femminile italiano è in netta crescita - sottolinea Gama - ed è molto importante che al nostro movimento sia stata data dignità di professionismo. Fa piacere la citazione del Corriere della Sera, perché i risultati che abbiamo ottenuto sono il frutto di enormi sacrifici». —

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