Neve a singhiozzo e sciroccate record: la lotta con il meteo del popolo dello sci

Uno sciatore

Piste e impianti aperti a macchia di leopardo a causa dell’inverno “pazzo”. La situazione migliore a Sella Nevea

TRIESTE Dalle piste chiuse di Sauris alle tre su quatto aperte a Sella Nevea, in Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati di sci, è una lotta contro il meteo. Difficile, e perdente, nei giorni della pioggia, dalla sera di Natale è più aperta, con temperature minime che hanno almeno consentito di programmare l’innevamento artificiale. Di neve, in questa fase, ce n’è in abbondanza solo oltre i 2.000 metri. In un mese è infatti cambiato tutto dopo che metà novembre aveva visto imbiancare i monti dallo Zoncolan al Tarvisiano.

A leggere l’aggiornamento di promotur.org, nei poli Fvg si può sciare solo a macchia di leopardo. Il dato peggiore è quello di Sauris: piste, impianti e tappeti sono indicati con il semaforo rosso, un altolà che vale anche per il fine settimana, con la sola eccezione dell’apertura prevista del Campo Scuola di Sauris di Sotto e per quanto la società precisi che il programma è suscettibile di variazioni, anche senza preavviso, visto che molto dipende da eventi di natura meteorologica e operativa.

La situazione migliore è quella di Sella Nevea con apertura della telecabina Canin, del tappeto Campo Scuola, della Funifor Prevala e della seggiovia Gilberti. Quanto alle piste, si riscontrano intoppi solo nella Canin turistica (aperta fino a 1.400 metri) e nella Campo Scuola 2, chiusa. Sopra il 70% di semafori verdi per gli sciatori anche sullo Zoncolan, con il 100% di impianti disponibili. Quindi Forni di Sopra, con 7 piste aperte su 12 e 4 impianti su 8. Buone notizie in particolare per l’apertura della pista Fienili in Varmost, che completa l’area intermedia-alta con la sola eccezione della Varmost 1 per la discesa a fondovalle, e del Campo Scuola servito dal tappeto centrale coperto, determinante per soddisfare le esigenze di principianti e bambini. E c’è poi il verde per la pista per lo sci di fondo, un anello di 800 metri (pure per le notturne ogni mercoledì e venerdì dalle 18 alle 20), preparato dai volontari della società sportiva Fornese in collaborazione con Comune e PromoTurismo Fvg.

Luci e ombre anche a Sappada, la novità dell’offerta invernale regionale. Nella località ora interna ai confini della regione si contano 7 piste aperte su 12: Monte Siera nazionale e turistica, Creta Forata, Taisa, Pian dei Nidi, Eiben Col dei Mughi e Campetto 1. Gli impianti in azione sono la seggiovia Monte Siera, la sciovia Creta Forata, il tappeto Taisa, le seggiovie Pian dei e Col dei Mughi e le sciovie dei Campetti. Ferme, al contrario, le seggiovie Miravalle e Hochbolt.

A Tarvisio il sito di Promotur segna il 44% di piste aperte, con un quadro migliore per gli impianti (chiuse solo le seggiovie dell’Angelo e Nuova Tarvisio). Decisamente peggio va a Piancavallo, colpita da una sciroccata senza precedenti e ancora in forte difficoltà con non più del 22% di piste aperte (solo il Campo Scuola Daini, la 3a Casere e la Nazionale bassa) e 8 impianti su 14.

Molta attenzione è dunque rivolta alle previsioni del tempo. L’Osmer Fvg parla per oggi di qualche spruzzata di neve sulle Giulie e per domani di vento sostenuto e freddo da Nord-Est in quota. Le prossime giornate saranno ancora con il sole, salvo deboli annuvolamenti, con un calo delle temperature tra domenica e lunedì, l’elemento chiave per poter attivare i cannoni con regolarità e risultati.

Di certo il mese di dicembre non ha però agevolato le iniziative turistiche come confermano i dati soprattutto della seconda decade. Un periodo prolungato con massime decisamente superiori ai 10 gradi e una media giornaliera attorno ai 7 gradi in pianura. Statistiche da record. Pure Natale poteva essere scambiato con un qualsiasi giorno di fine marzo. —


 

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