I doni natalizi sotto l’albero del sindaco di Trieste

il tavolo nell’ufficio del sindaco occupato dai doni

Teiere cinesi e benedizioni papali “doc”. Recapitati come ogni anno nell’ufficio di Dipiazza regali insoliti e improbabili. Come una certa statuetta dorata 

TRIESTE Trovare sotto l’albero una benedizione personale del Pontefice o una statuetta in metallo raffigurante un nobile falconiere arabo con il suo rapace al braccio. Sono le esperienze, originali invero, che capitano al primo cittadino sotto Natale, quando su palazzo Cheba convergono i pacchi dono di istituzioni e cittadini. E i doni che quest’anno Babbo Natale ha portato a Roberto Dipiazza sono quantomeno curiosi.

Il primo proviene nientemeno che dal sommo Pontefice Francesco. Si tratta di una benedizione personale a «Roberto Dipiazza e Famiglia», stampata su un foglio con l’effige di Bergoglio. Vi si legge: «Sua Santità Francesco imparte di cuore l’implorata Benedizione Apostolica a Roberto Dipiazza e Famiglia ed invoca speciale effusione di grazie celesti e la continua protezione della Beata Vergine Maria».

Una teiera cinese in regalo


Ma come mai quest’anno il Papa ha deciso di inviare una benedizione proprio a Dipiazza e consorte? Risponde l’interessato: «È stato un cittadino, che ha seguito tutte le procedure previste dal Vaticano per ottenere la benedizione ed è riuscito a farmela recapitare. L’ho anche ricevuto per ringraziarlo».

Altro oggetto singolare è l’allampanata statuetta dorata (in ottone?) che rappresenta un falconiere arabo e il suo animale. Sembra una specie di versione da Mille e una Notte del premio Oscar e pesa quanto ci si potrebbe attendere da un bel blocco di metallo. Ma da dove spunta? È il presente munifico di Ali al Nuami, consigliere per gli affari economici e commerciali dell’ambasciata degli Emirati Arabi in Italia, che dopo aver fatto visita a Trieste per tastare il polso del Porto vecchio ha pensato di far pervenire un ricordo al sindaco. Da un’associazione legata al progetto della Nuova Via della Seta è arrivato invece un raffinato servizio da té per il mandarino nostrano.

La statuetta dorata


I doni dei comuni cittadini sono spesso di ispirazione religiosa. Ad esempio il “Calendario del presepe di Nonna Bruna”, inviato al sindaco da una cittadina della seconda circoscrizione. Un’altra cittadina ha scolpito un bel pezzo di corteccia in forma d’albero di Natale, praticandovi dei fori in cui ha inserito delle lucette che si accendono all’unisono. Concluso il lavoro artigianale, anche lei l’ha impacchettato e spedito al primo cittadino. Ci sono anche dei religiosi tra coloro i quali decidono di far così gli auguri al sindaco: un parroco di Grignano gli ha fatto pervenire un rosario e una croce lignea, mentre quello di Monte Grisa gli ha inviato un altro rosario e un portachiavi del Tempio mariano che incombe sulla città. Il consigliere di FdI Salvatore Porro, devotissimo mariano di Medjugorje, ha mandato delle cartoline natalizie.

Ma ci sono anche doni laici. Una coppia di cittadini ha fatto preparare e inviato al sindaco una bella targa trasparente e spessa con una dedica e l’immagine del sindaco stesso. Una fotografa ha invece inviato una serie di scatti del sindaco e della consorte, Claudia D’Atri. «Bello, bellissimo», dice lui spacchettando. —


 

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