Gorizia, galleria del centro blindata con i portoni agli accessi

Vandali, schiamazzi, bivacchi e tentativi di furto: i residenti non ne possono più. E si sta lavorando per mettere in funzione un impianto di videosorveglianza 

GORIZIA Atti vandalici a ripetizione. Schiamazzi e, talvolta, anche bivacchi notturni. Maleducazione nella migliore delle ipotesi.

Non ne possono più i residenti della suggestiva corte compresa tra via Cascino, corso Italia e via Garibaldi. Si chiama “Galleria del centro” e sarebbe dovuta essere, nelle speranze e nei progetti, una bella area residenziale e commerciale in cui passeggiare e fare acquisti. È diventata, invece, una sorta di terra di nessuno in cui le vetrine sfondate (sostituite da pannelli in truciolato) sono parecchie, senza contare la sporcizia imperante e le scritte nelle zone più nascoste con spray, pennarelli, quant’altro. Una zona in pieno centro cittadino che è tornata, suo malgrado, prepotentemente d’attualità nei giorni scorsi quando, nella galleria, si sono verificati due tentativi di furto al negozio Gobike e alla Ledri acconciature in quella folle nottata in cui i malviventi “visitarono” ben sei fra locali e attività commerciali e artigianali cittadine.


Peraltro, a sentire alcuni residenti, i rapporti con alcuni commercianti non sono nemmeno facilissimi per il diverso approccio a un problema comune, che colpisce sia chi lì ci lavora, sia chi lì ci risiede. A prendere carta e penna una residente che, in accordo con diversi abitanti del residence “Galleria del centro”, respinge le accuse di chi, nei giorni scorsi, aveva fatto balenare quasi un atteggiamento omertoso in occasione del recente raid ladresco. «Facciamo presente che, durante i mesi invernali, con gli scuri e le finestre chiuse, è difficile sentire rumori. Diversamente, nei periodi estivi, in più occasioni a seguito di rumori e schiamazzi, è stato chiesto l’intervento della forza pubblica». Ma è sui cancelli che si era aperta una disputa. «Da diversi anni, proprio per questioni di sicurezza dei condomini e degli arredi, molti dei residenti hanno cercato di far posizionare cancelli (peraltro con chiusura solo notturna, ndr) ma una buona parte dei proprietari dei negozi della Galleria si sono sempre opposti ai lavori. E si sa che per certi lavori ci vuole sempre una maggioranza qualificata nell’assemblea condominiale».

Capitolo videosorveglianza. «Le telecamere non sono, per il momento, funzionanti. Ma la motivazione c’è ed è duplice perché, da una parte, gli occhi elettronici sono diventati obsoleti, dall’altra, a seguito delle normative stringenti sulla privacy, è emersa la necessità di studiare una loro nuova collocazione e provvedere allo svolgimento degli adempimenti di tutela previsti dalla legge vigente. Anche questi, come tutti i lavori condominiali, sono soggetti all’approvazione dell’assemblea di condominio che si riunisce una volta l’anno».

Ma la svolta si è potuta concretizzare proprio nel corso dell’ultima riunione che ha visto partecipare i condomini. Via libera alla sistemazione dei cancelli che rimarranno chiusi nelle ore notturne: un deterrente (ci si augura efficace) contro i troppi ladri, vandali e malintenzionati che si aggirano in quella zona. —


 

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