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Un lavoro retribuito per gli studenti a Trieste con la formula delle 175 ore

A breve la graduatoria che terrà conto del merito e del reddito, varie le mansioni. L’esperienza positiva di Lidia Zuttion

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TRIESTE.  Sono un’opportunità preziosa offerta agli studenti per collaborare in forma retribuita alle attività dell’ateneo giuliano. Le cosiddette 175 ore, di cui a breve uscirà la graduatoria definitiva per l’anno 2018-2019, sono un’occasione per ragazzi e ragazze dell’Università di Trieste per guadagnare qualche soldo mentre portano avanti il proprio percorso di studi, in un’ottica di conciliazione tra studio e lavoro che consente loro di conoscere meglio il funzionamento della macchina organizzativa universitaria.

Ogni anno e mezzo vengono stilate delle graduatorie provvisorie in cui gli studenti sono inseriti in base a criteri di merito e di reddito (fa da riferimento l’Isee consegnato all’atene). Chi è interessato a partecipare, rientrando quindi nella graduatoria definitiva, è chiamato a compilare una domanda online in cui si chiede di indicare anche l’eventuale disponibilità a prestare la propria collaborazione nelle sedi distaccate dell’università (Gorizia, Pordenone e Portogruaro) e/o di svolgere un servizio di accompagnamento per disabili non gravi, spuntando le relative caselle.

Le collaborazioni sono previste negli ambiti più svariati, dalla didattica all’amministrazione. Si va dalla sorveglianza e assistenza nelle biblioteche del sistema d’ateneo o nei laboratori informatici e didattici al supporto nelle attività di orientamento e negli sportelli informativi. Si può collaborare fornendo assistenza agli studenti per l’accesso alle segreterie amministrative e didattiche, nei singoli dipartimenti, nel servizio di accoglienza degli studenti stranieri, all’interno delle strutture dell’Ardiss, negli archivi. Per ogni graduatoria definitiva sono circa 250 gli studenti che accedono alle 175 ore, venendo quindi contrattualizzati, assicurati e retribuiti con 8 euro e mezzo netti all’ora dall’ateneo.

«Ho iniziato le 175 ore lo scorso settembre, lavorando per l’Unità di staff Comunicazione e Relazioni esterne - racconta Lidia Zuttion, al terzo anno della laurea in Discipline storiche e filosofiche -. E’ stata un’esperienza che mi è piaciuta tantissimo, perché ho svolto mansioni molto diverse, sia a contatto con il pubblico sia in ufficio. Ho lavorato per un periodo nel Front Office, dove si forniscono informazioni relative alle immatricolazioni, all’offerta formativa, ai servizi presenti in ateneo. Ma ho partecipato anche all’organizzazione di eventi di orientamento come “Porte Aperte», alle presentazioni dell’Università nelle scuole superiori, a fiere organizzate in diversi luoghi d’Italia per far conoscere l’ateneo giuliano.

Grazie a questo lavoro sono venuta a conoscenza di alcuni servizi di cui ignoravo l’esistenza e sono stata inserita in un team in cui mi è stata data da subito fiducia. Inoltre grazie alla disponibilità del personale dell’ufficio non ho avuto difficoltà nell’incastrare gli impegni di studio e quelli di lavoro», spiega Lidia, sottolineando che si tratta di un’esperienza che spera di ripetere.

Lo conferma anche Ambra Scheiding, che si è laureata l’anno scorso in Lingue e letterature straniere ed ora sta svolgendo il primo anno della laurea magistrale in Comunicazione integrata a Udine. «Ho svolto soltanto parte delle 175 ore, perché poi mi sono laureata. Il mio compito principale, anche se non l’unico, è stato quello di fornire supporto all’interno dell’aula informatica del Deams, e mi sono trovata molto bene».




 

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