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Raugna «Grado abbandonata dai politici dopo la mareggiata»

Il sindaco: «Lettera morta le promesse degli esponenti di Pd e 5Stelle. I danni ammontano a 9 milioni di euro». Contributi per “pescare” l’acqua nelle mote

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Danni da mareggiata, rispetto ai circa 10 milioni di euro ipotizzati dal sindaco Dario Raugna all’indomani dell’evento calamitoso, i dati raccolti indicano in 9 milioni di euro i danni patiti sia da beni pubblici e sia da privati. L’ha affermato il sindaco in occasione dello scambio di auguri promossi da Grado Voga. Ma c’è di più. Visibilmente amareggiato Raugna ha affermato che dopo i primi momenti post mareggiata Grado è stata abbandonata. Frasi ripetute in parte anche nella sede dei Graisani de Palù. Infatti, nonostante le promesse fatte da esponenti del Pd e dei 5 Stelle e soprattutto l’annunciato incontro nell’arco di una settimana del sindaco Dario Raugna con il Ministro Costa – mai avvenuto – della soluzione dei problemi che pareva accelerarsi anche a seguito dell’arrivo degli esponenti nazionali della Protezione civile, non è stata risolta. L’amara ironia di Raugna: «Forse si faranno vivi di nuovo alla prossima mareggiata».

Raugna ha elencato le iniziative portate avanti dalla sua amministrazione sottolineando in particolar modo quella relativa al contributo di 200 mila euro destinati alle migliorie nelle mote per consentire ai concessionari di poter perforare il sottosuolo per trovare la falda. «Non è concepibile – ha sottolineato Raugna – che si continuino a portare taniche di acqua nei casoni». Il sindaco ha precisato che gli esclusi da questa prima distribuzione dei fondi, saranno i primi in graduatoria per il bando successivo che sarà emesso nel corso del 2020. Questo bando è seguente all’approvazione del nuovo regolamento per le mote e i casoni e anche all’affidamento in concessione di tutti i beni che erano ancora privi di assegnazione. Al brindisi augurale di Grado Voga, accolti dal presidente Cristiano Peroni, sono intervenuti anche i rappresentanti delle altre associazioni che si sono riunite in una sorta di coordinamento come i Donatori di Sangue, i Marinai in congedo, i Portatori della Madonna di Barbana, i Graisani de Palù e la banda civica ai quali l’altra sera si sono aggiunti anche l’Ausonia e Grado Noi. Stesse rappresentanze anche nella sede dei Graisani de Palù dove ci sono stati vari interventi. Innanzitutto quello del presidente Giorgio Guzzon che ha fatto riferimento alle iniziative fatte nel corso della stagione, in buona parte in collaborazione con il Consorzio Grado Turismo con la partecipazione complessiva di oltre un centinaio di turisti. Guzzon ha anche annunciato che per il prossimo anno, nella adiacente casetta di Mota Safòn sarà allestita una mostra con 25 pannelli fotografici che illustrano la storia e le tradizioni in laguna. All’incontro hanno partecipato inoltre il vicesindaco Matteo Polo e gli assessori Federica Lauto e Fabio Fabris, il tenente di vascello Francesca Godino, comandante di Circomare, il presidente della Git, Alessandro Lovato e il presidente del Consorzio Grado Turismo, Thomas Soyer. Scambio di auguri anche dai Marinai in congedo dell’Anmi che in attesa dell’ultimazione della nuova più ampia sede rispetto quella attuale si è svolta come di consueto all’aperto, purtroppo, però, ostacolata a tratti dalla pioggia. Interventi del presidente dei marinai, il contrammiraglio Alberto Scuz, dell’assessore Federica Lauto, dell’arciprete monsignor Michele Centomo e della comandante di Circomare Francesca Godino e consueta conclusione con il brindisi. —





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