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Italia e Croazia alleate nell’Ue per l’ingresso di Skopje e Tirana

La stretta di mano ieri nel cortile di palazzo Chigi tra Andrej Plenković e Giuseppe Conte

Zagabria mira a ottenere il via libera durante il suo semestre di presidenza Migranti: gestione europea dei rimpatri. Conte: più slancio ai rapporti bilaterali

ROMA La Croazia vuole regalarsi un sogno. Riuscire a sbloccare l’empasse francese sul conferimento a Macedonia del Nord e Albania dello status di Paesi invia di adesione all’Ue nel corso del suo semestre di presidenza dell’Unione, ossia da gennaio a giugno del 2020. E per farlo il premier Andrej Plenković, oramai un “papavero” che conta a livello di Ppe europeo, sta facendo il giro delle cancellerie per cercare alleati. E ieri, a Roma per un bilaterale con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla vigilia del vertice Ince dei primi ministri, ha sfondato una porta praticamente spalancata.



«L'Italia e la Croazia sono entrambi convinti fautori dell'allargamento» europeo in particolare per quanto riguarda la Macedonia del Nord e l'Albania. «Abbiamo riflettuto sull'allargamento europeo con riguardo a Tirana e Skopje: siamo fautori dell'allargamento e lavoreremo per ottenere questo risultato» ha detto il premier Conte dopo l’incontro con Plenković. Il quale, a sua volta, ha parlato della «possibilità di sbloccare l'adesione della Macedonia del Nord e dell'Albania con cui abbiamo relazioni stabili, così come l’Italia. Facciamo quindi entrambi sforzi per convincere i Paesi che al riguardo hanno manifestato riserve».

Con il primo ministro croato «abbiamo registrato convergenti vedute sulle politiche di crescita e dell'occupazione - ha detto ancora Conte - sulla transizione verso un'economia rispettosa dell'ambiente, attenuando l'impatto sociale di una trasformazione industriale che si preannuncia epocale», augurandosi che la prossima presidenza del Consiglio dell'Ue «governi in modo strutturale i flussi migratori e che si basi su una gestione europea del meccanismo dei rimpatri».



Per quanto riguarda Italia e Croazia «abbiamo condiviso la necessità di incrementare al più presto i nostri rapporti bilaterali - ha precisato Conte - vogliamo lavorare per rafforzare delle relazioni che già adesso sono eccellenti». «La componente economica - ha sottolineato Conte - rappresenta uno dei fiori all'occhiello dei nostri rapporti. E l'Italia è costantemente nella top 3 dei partner economico-commerciali della Croazia: al secondo posto per interscambio complessivo e al primo posto quale mercato di destinazione dell'export croato, al terzo posto per entità degli investimenti complessivi dal 1993. Quindi abbiamo consolidato la nostra posizione nel tempo. Abbiamo degli intensi rapporti nel settore finanziario. Nel 2018 l'interscambio ha superato quota 5 miliardi e ragioniamo di un incremento del'11% rispetto all'anno precedente, il risultato migliore nell'ultimo decennio. Il trend è davvero positivo e anche il trend del 2019 si conferma molto positivo. Dobbiamo - ha aggiunto il capo del governo - consolidare questi rapporti, migliorarli. Entrambi abbiamo espresso questo condiviso auspicio, nella difesa e in altri settori. Dobbiamo imprimere uno slancio a una collaborazione a tutto campo tra i nostri due Paesi». —


 

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