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Spunta a Fernetti la nuova autostrada “taglia confine”

L’Anas punta a prolungare sul versante italiano la direttrice in arrivo da quello sloveno. L’ansia di chi vive e lavora in zona

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SGONICO Parte la rivoluzione del traffico a Fernetti, all’altezza del vecchio valico confinario. L’Anas, che ne ha la competenza, è intenzionata a razionalizzare la circolazione nell’area - che, obiettivamente, oggi presenta numerosi punti critici - e sta predisponendo un piano che punta a far scomparire l’attuale intrecciarsi di strade a vari livelli e a prolungare l’autostrada che arriva dalla Slovenia in direzione Opicina. Un progetto ambizioso, di cui oggi peraltro si discuterà in Prefettura, nell’ambito di una riunione cui parteciperanno sia i tecnici Anas sia Tanja Kosmina, sindaco del Comune di Monrupino, che ha la giurisdizione territoriale sull’area di Fernetti. La predisposizione della bozza ha comunque già scatenato le prime reazioni. Nella parte italiana della zona del vecchio valico esistono infatti alcuni edifici che ospitano sia attività commerciali e di pubblici esercizio sia private abitazioni, che resterebbero tagliati fuori se la proposta di scavalcare l’intera area con un tragitto autostradale dovesse diventare realtà.



«Da quanto ho sentito – spiega Marco Gregoretti, che vive e lavora in uno degli edifici oggi comodamente raggiungibili – il mio bar dovrebbe trasformarsi in un autogrill, raggiungibile solo da chi percorrerà l’autostrada, o da pedoni, attraverso una passerella a loro riservata. Un’ipotesi che non condivido perché significherebbe cambiare la natura dell’esercizio pubblico, destinato con ogni probabilità a essere poco frequentato, a differenza di quanto accade oggi».

Sul tema invita alla calma Kosmina: «Sappiamo che l’interesse pubblico deve prevalere su tutto il resto, perciò è comprensibile che l’Anas immagini una situazione di favore per il traffico veloce, ma è altrettanto vero che, come amministrazione, dobbiamo cercare di salvaguardare anche le famiglie residenti e le attività imprenditoriali di Fernetti».



Per dare una mano all’amministrazione di Monrupino che, essendo un Comune molto piccolo, non dispone di un gran numero di tecnici, si impegnerà in prima persona il dirigente del Comune di Trieste Giulio Bernetti. «Nell’ambito della collaborazione con i Comuni del circondario sono certamente a disposizione – conferma Bernetti – e quanto prima mi farò trasmettere tutti i dati, per analizzare al meglio il progetto e cercare di far collimare le diverse esigenze». Un’operazione che la stessa Kosmina definisce «molto difficile». “Non bisogna in ogni caso dimenticare – conclude il sindaco di Monrupino – che Fernetti è la porta d’ingresso in Italia per coloro che arrivano dai Paesi dell’Est, perciò sarà fondamentale individuare una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti».—


 

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