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La scienza inglese dopo la Brexit

Il governo promette più fondi ma per la ricerca non bastano i soldi, bisogna saper attrarre i talenti

Negli ambienti accademici di Londra c’è una sensazione spaccata dopo il voto schiacciante che ha consegnato il Regno Unito nelle mani dei conservatori di Boris Johnson. Da un lato le università inglesi sono sempre state molto vocali nella loro avversione alla Brexit. Dall’altro, però, ora stanno cercando di consolarsi con i proclami del nuovo leader, che sta continuando a ripetere di voler potenziare in maniera importante i finanziamenti alla ricerca.

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