In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
PROVA

Ferrovie, per la Fiume-Botovo arrivano 311 milioni dall’Ue

Fondi utili al rifacimento di 44 chilometri della linea tra il porto del Quarnero e il confine con l’Ungheria. Ma è rebus finanziamenti per l’ulteriore segmento

Andrea Marsanich
1 minuto di lettura

FIUME Accelera il progetto di costruzione della ferrovia pianeggiante Fiume – Zagabria – Botovo (al confine con l'Ungheria), destinata ad avere ricadute positive sulla movimentazione passeggeri ma soprattutto sul trasporto merci da e per il porto di Fiume. La Commissione europea ha reso noto di avere concesso circa 311 milioni di euro dal Fondo di solidarietà Ue: fondi che saranno usati per il rifacimento e la costruzione ex novo dei 44 chilometri del segmento Hrvatski Leskovac – Karlovac, che fa parte della (vecchia) ferrovia Fiume – Zagabria.

Nella nota diffusa da Bruxelles si sottolinea come i 311 milioni siano il maggiore investimento dell'Europa comunitaria nel campo dell'infrastrutturazione ferroviaria in Croazia, a conferma dell’importanza che l’Ue dà al progetto ferroviario Fiume-Botov. «La ferrovia pianeggiante – spiega la nota - darà un contributo rilevante alla salvaguardia dell’ambiente, perché consentirà di dirottare su binario parte del trasporto su gomma. Una movimentazione ecologica e sostenibile che si inquadra nella lotta ai cambiamenti climatici».

Giunto l’ok della Commissione europea, le Ferrovie croate di Stato hanno fatto sapere che a inizio 2020 sarà bandita la gara internazionale per la realizzazione del secondo binario e la ricostruzione di quello vecchio: lavori che - in una previsione piuttosto ottimistica - dovrebbero venire conclusi entro ottobre 2023. Il cantiere riguarderà anche l’ammodernamento della stazioni ferroviarie di Mavracici, Desinec, Domagovic e Lazina.

Realizzato questo troncone, il governo croato guidato da Andrej Plenković dovrà esprimersi sul modello di finanziamento per la costruzione dei 170 chilometri di ferrovia tra Fiume e Karlovac, ovvero del segmento più complesso della futura ferrovia, il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo e 600 milioni di euro. Come dichiarato di recente dal ministro croato dei Trasporti e Infrastrutture Oleg Butković, Zagabria dovrà scegliere tra due opzioni: la prima contempla la concessione dei 170 chilometri, la seconda prevede la candidatura del progetto ai fondi Ue. Butković ha ammesso che la soluzione meno conveniente ma più realistica e attuabile è quella della concessione. Il finanziamento comunitario per la Fiume – Karlovac appare invece lontano: pochi anni fa la Commissione Ue aveva bollato il progetto come finanziariamente non conveniente. Ma dopo che alcune società cinesi avevano esternato l’interesse per la concessione, Bruxelles aveva invertito la marcia, dicendosi pronta a cofinanziare l’opera nell’ambito della pianificazione del prossimo bilancio europeo. Butković ha anche ricordato che entro il 2030 verranno investiti 3,5 miliardi di euro in infrastrutture ferroviarie.

Tornando alla Fiume – Botovo, a oggi i lavori sono concentrati sul segmento Dugo Selo – Križevci, dove si sta provvedendo al rifacimento del vecchio binario e alla costruzione di quello nuovo. —


 

I commenti dei lettori