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Stretta sui falsi malati. E nel pubblico è boom di assenti ingiustificati

Un medico dell'Inps

Irregolarità aumentate del 264% grazie a visite fiscali sempre più capillari in Fvg. Il direttore dell’Inps: «Non siamo un’isola felice». Nel 2020 ulteriore giro di vite

TRIESTE Tolleranza zero per i lavoratori in malattia, vera o piuttosto “presunta”, che risultano assenti in caso di visita domiciliare. L’attività dei medici dell’Inps in Friuli Venezia Giulia ha fatto segnare nel 2019 un autentico boom. Insomma, è aperta la “caccia” agli assenti ingiustificati. Malati immaginari, furbetti assenteisti o semplici vittime della sfortuna la cui fugace assenza da casa è coincisa proprio con l’arrivo a domiclio del medico fiscale? Di sicuro i numeri, nell’anno in corso, fanno impressione.


I lavoratori in malattia risultati assenti ingiustificati sono stati finora (il dato è aggiornato ai primi tre trimestri) ben 852, a fronte dei 702 dello stesso periodo del 2018. Un aumento consistente in particolare per quanto riguarda il settore pubblico. È qui che il giro di vite ha avuto un impatto ancora più netto: 306 assenti non giustificati scoperti tra i lavoratori pubblici, un dato triplicato rispetto agli 84 del 2018. Nei primi 6 mesi dell’anno i casi di assenze non giustificate di lavoratori pubblici in malattia si sono addirittura decuplicati: ben 205 rispetto ai 27 dell’anno scorso (102 nel primo trimestre, 103 nel secondo). Il trend di crescita è proseguito anche nel terzo trimestre: 101 visite fiscali con assenze, rispetto alle 57 dello stesso periodo del 2018.



In tutto le visite mediche fiscali effettuate nei primi nove mesi del 2019 sono state 13.181, contro le 12.359 dei primi nove mesi dell’anno passato. Nel 2019 ha cominciato a riequilibrarsi lo sbilanciamento tra pubblico e privato. Nei primi tre trimestri 2018 le visite ai privati erano state 8.272, nello stesso periodo del 2019 sono state 8.018. Le visite fiscali ai dipendenti pubblici sono invece salite dalle 4.087 dei primi tre trimestri dell’anno scorso alle 5.163 del 2019: più di mille controlli in pù, un aumento del 26 %. Anche per questo il numero di assenti non giustificati tra i lavoratori privati è calato: dai 618 dell’anno scorso a 546.

«Abbiamo profuso uno sforzo particolare nell’ambito dei controlli – spiega il direttore regionale dell’Inps, Stefano Ugo Quaranta –. Siamo da tempo in contatto con la nostra direzione centrale perché l’obiettivo è quello di potenziare ulteriormente i servizi di verifica e in questo senso si sta lavorando anche per un opportuno adeguamento dell’organico, che attualmente non basta».

La lettura dei dati dell’Inps suggerisce una considerazione inevitabile: meglio lasciar perdere la stereotipata etichetta dell’isola felice, perché i “furbetti della malattia” abitano anche nel Friuli Venezia Giulia. «Diciamo che la nostra attività dimostra che questa regione fa parte a tutti gli effetti dell’Italia e i dati sulle assenze non giustificate ci danno un’ulteriore conferma – riflette Quaranta –. Certo, non possiamo parlare di un allarme assenteismo in Friuli Venezia Giulia, ma l’incidenza del fenomeno non è inferiore al trend nazionale, così come la durata media del periodo di malattia di chi resta a casa. Non abbiamo scoperto singoli casi clamorosi, ma i numeri complessivi parlano chiaro».

Il 2019 è stato l’anno in cui il nuovo sistema dei controlli è entrato definitivamente a regime dopo la rivoluzione scattata nel settembre 2017 con l’entrata in vigore del polo unico di tutela della malattia che attribuisce all’Inps la competenza esclusiva per effettuare visite mediche di controllo sia su richiesta dei datori di lavoro (pubblici e privati) sia d’ufficio. «I nostri controlli adesso sono sempre più automatizzati e capillari – sottolinea a tale proposito il direttore regionale –. Anche per questo non ci si può illudere di “scappare” facilmente. Nel 2020, con l’ulteriore perfezionamento del nuovo sistema, ci aspettiamo di poter incrementare ancora questi risultati».

Ad oggi il numero di medici fiscali che, a rotazione, sono impegnati nelle visite è mediamente di 25 unità a livello regionale.—




 

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