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Oltre tremila chiamate e sms all’ex convivente: indagata per molestie

La donna non aveva accettato la fine della relazione e l’uomo non riusciva più a usare il telefono per lavoro

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Il tribunale di Trieste 

TRIESTE Messaggi, chiamate continue, appostamenti per strada e improvvise intrusioni in casa. Non aveva davvero pace un trentatreenne perseguitato per anni dalla ex convivente, una trentaduenne triestina. Nel giro di otto mesi la donna aveva tentato di contattare l’ex per più di 3 mila volte.

Un vero e proprio inferno per l’uomo, che a un certo punto si era trovato a non poter più utilizzare il cellulare nemmeno per lavoro, tempestato com’era dalla quantità di sms e telefonate che riceveva in ogni momento della giornata.

La trentaduenne triestina è stata indagata per stalking – “atti persecutori” come recita l’articolo 612 bis del codice penale – dal pubblico ministero Chiara De Grassi.

Il comportamento molesto della donna si era prolungato per quasi tre anni: dal giugno 2016 ad aprile di quest’anno, quando il tribunale era intervenuto con una misura cautelare che aveva imposto all’indagata il «divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa».

Il pm De Grassi ha chiesto il rinvio a giudizio per la trentaduenne. L’imputata comparirà mercoledì prossimo in Tribunale dal gup Luigi Dainotti per l’udienza preliminare.

L’accusa della Procura parla non solo di molestie ma anche di minacce, cominciate proprio a partire dal momento in cui la relazione di coppia era finita.

I due avevano avuto un figlio, ma si erano lasciati nel giugno del 2016. La donna non aveva mai accettato la chiusura del rapporto sentimentale.

Da quel periodo in poi, come ricostruito nel corso degli accertamenti giudiziari, l’indagata aveva iniziato a telefonare e a inviare messaggi a valanga, sia con Whatsapp che con Messenger.

Lo faceva incessantemente, più volte al giorno, e anche durante l’orario di lavoro. La vittima ha calcolato di aver ricevuto, dal 12 maggio 2018 al 4 febbraio 2019, un totale di 3.149 tra chiamate vocali e sms, vale a dire una media di oltre dieci al giorno.

«Ero materialmente impedito a rispondere ai miei clienti», ha raccontato la vittima agli inquirenti durante la denuncia.

In tre occasioni l’ex compagno aveva dovuto allertare le forze dell’ordine. In particolare quando la donna era riuscita a entrare nella sua abitazione rifiutandosi di andarsene. E ancora, nel maggio 2018, quando l’uomo si era ritrovato la ex in strada, davanti a casa. La donna si era appostata in attesa dell’arrivo dell’ex convivente.

Alcuni giorni dopo la trentaduenne era riuscita anche a introdursi di nascosto nell’appartamento del trentatreenne per aggredire una sua amica. —


 

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