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Riforma sanitaria più soldi ai privati per ridurre i tempi d’attesa

Riccardo Riccardi con Massimiliano Fedriga durante il dibattito in aula sulla riforma della sanità

Emendamento di Riccardi per far salire dal 3,8% al 6% la quota di risorse destinate alle prestazioni in convenzione

TRIESTE. C’è un emendamento che, nella tensione d’aula che accompagna la riforma sanitaria, Riccardo Riccardi ha tenuto in caldo fino a presentarlo in serata, al termine degli interventi dei relatori. Contiene pure una “sfida” allo Stato, nella convinzione che serva anche una svolta verso il privato per abbattere le liste d’attesa nel pubblico. Il tema è infatti proprio quello di un innalzamento della quota di risorse a disposizione del privato accreditato, che oggi vale non più del 3,8% in Friuli Venezia Giulia, complessivamente attorno agli 85 milioni di euro sui 2,2 miliardi del Fondo sanitario regionale.

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