Scoccimarro contesta Pupo sulle foibe

Il convegno al centro di fisica (Lasorte)

“Show” dell’assessore durante un convegno davanti a centinaia di ragazzi: «Non ha parlato dei titini». La replica dello storico: «Ci stavo arrivando...». Lo scambio di battute è proseguito fuori con alcuni insegnanti

TRIESTE A distanza di alcuni mesi dalla violenta polemica sul “Vademecum sul Giorno del ricordo” - costata agli autori, compreso Raul Pupo, l’accusa di essere «riduzionisti» rispetto al dramma delle foibe-, il centrodestra in Regione torna a contestare lo storico triestino. Protagonista dell’attacco, questa volta, è stato Fabio Scoccimarro, assessore all’Ambiente ed esponente di Fratelli d’Italia. Teatro dell’inatteso “show” dell’esponente della giunta Fedriga, il convegno “Novecento - Un secolo in bilico tra fragori di guerra e tentativi di pace” organizzato dall’associazione “Radici & futuro” e ospitato nell’aula magna del Centro di fisica teorica “Abdus Salam”. Un incontro riservato ad alcune scuole secondarie cittadine, al quale hanno partecipato anche gli istituti superiori italiani di Buie, Pola e Fiume, e che prevedeva appunto anche l’intervento di Pupo.

Trieste, l'assessore Scoccimarro litiga sulle foibe con gli insegnanti: l'audio del battibecco



Proprio di fronte alla platea composta da 300 giovani e giovanissimi, Scoccimarro si è preso a sorpresa la scena. Come? Interrompendo improvvisamente lo storico perché nella sua prolusione non stava citando i 42 drammatici giorni di occupazione titina di Trieste e della Venezia Giulia, e mettendo così in dubbio l’imparzialità della sua analisi storica. «Se ha la pazienza di seguire il filo del mio discorso, come stanno facendo gli studenti - questa la risposta secca di Raoul Pupo - vedrà che a breve arriveremo anche ai fatti ai quali si riferisce lei».



Uno scambio di battute che sembrava finito lì, ma che invece è ripreso pochi minuti dopo, all’esterno dell’aula magna del Centro di fisica, quando una professoressa ha contestato all’assessore il diritto di rivolgere attacchi gli insegnanti, che Scoccimarro aveva precedentemente definito come «portatori di pensiero unico». «Io capisco che alla sinistra dia fastidio sapere che c’è anche un’altra parte di storia della quale parlare - questa la replica di Scoccimarro alla professoressa -, ma sarebbe ora che vi mettiate il cuore in pace».

Nel confronto a quel punto si è inserito anche un altro docente che ha criticato la «scarsa dose di diplomazia» di Scoccimarro. Fatto che ha contribuito ad alzare il livello della vis polemica. «Chi è lei che si permette di darmi dell’ignorante? - ha detto ancora l’assessore all’Ambiente -. Pupo si è “dimenticato” di dire che Trieste è stata occupata dagli slavo-comunisti. Le sembra una cosa normale?».

Il battibecco è quindi proseguito sotto gli occhi dei giovani presenti che si sono trovati, loro malgrado, ad assistere a un teatrino degno del salotto di Barbara D’Urso. Il confronto fra l’esponente della giunta e il corpo insegnanti è andato avanti per qualche minuto: «Complimenti assessore - queste le ultime parole pronunciate da uno degli insegnanti presenti - per essere venuto qui a fare campagna elettorale, quando noi stavamo solo parlando di fatti storici comprovati. Se ha problemi con lui, ne parli direttamente con il professor Pupo».

Solo a quel punto Scoccimarro, fino a quel momento per niente convinto di battere in ritirata senza stoccare l’ultimo colpo, ha deciso di di allontanarsi definitivamente dal centro Abdus Salam. —


 

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