Trieste fa gola ai big dei supermarket: dopo Despar e Lidl, ora arriva Cadoro

L’ex centro elaborazione dati dell’ex Cassa di Risparmio di Trieste di via Carpineto in cui sorgerà il nuovo supermercato Cadoro Foto Lasorte

Il colosso veneto con 23 punti vendita nel Nordest aprirà un megastore a Servola. E i surgelati Esi raddoppiano in centro

TRIESTE Corre forte la grande distribuzione e si fa sempre più spietata a Trieste la guerra tra i colossi dei supermercati. Questo malgrado un calo costante dei residenti. La prossima catena a fare capolino a Trieste sarà Cadoro, realtà veneta della famiglia Bovolato nata a metà degli anni Sessanta, che vanta un fatturato che si aggira intorno ai 200 milioni di euro, oltre mille dipendenti, 23 supermercati tre dei quali in regione, ai quali si aggiungeranno almeno due punti vendita nella nostra città.



La società Parfina srl di Quarto d'Altino, dopo una lunga riqualificazione delle struttura per la quale ha già avviato le pratiche in Comune, aprirà un mega store nell’immobile tra via dei Vigneti e via del Carpineto, alle spalle di via dell’Istria, che un tempo ospitava il centro elaborazione dati dell’allora Cassa di Risparmio di Trieste e che da anni versa in uno stato di abbandono, complici anche i vandali che hanno imbrattato con scritte e scarabocchi le sue pareti esterne.

Per l'apertura di quel supermercato, Cadoro ha bisogno di tempo. Di recente, però, ha pubblicato un annuncio di lavoro per la ricerca di un direttore di punto vendita a Trieste. Il che fa intendere che a breve la stessa catena aprirà già in un altro foro commerciale in città. L’azienda non rilascia dichiarazioni in merito. Ad oggi non sono state avviate negli uffici comunali altre pratiche da parte della Parfina srl. Il tutto fa pensare che interverrà su punto vendita già esistente.

Lo sbarco di Cadoro arriva dopo una raffica di investimenti importanti nel settore, in primis da parte di Aspiag Service, il concessionario del marchio Despar, e della Lidl. Da un anno a questa parte hanno aperto in città cinque nuovi supermercati. Lo scorso dicembre con l’insegna Eurospar è stato aperto il punto vendita di via Flavia. A fine gennaio, con non poche polemiche oramai sopite, è seguita l’inaugurazione del mini market di piazza Unità. Lidl, invece, ha investito nella riqualificazione dell'area ex Sadoch aprendo a marzo in via del Pollaiuolo, e poco più di un mese fa in Campo Marzio. Recente anche l'apertura del discount In's in via Roma negli spazi un tempo occupati da “Via con il Video”. Insomma i supermercati crescono come funghi, tenendo conto che l’attuale piano sul commercio del Comune autorizza aperture di media superficie dai 250 ai 1.500 metri quadrati, rispettando le prescrizioni urbanistiche. Ma in serbo sono già previsti ulteriori tagli del nastro.

A restare scoperte, poco servite dalla grande distruzione, restano di fatto due zone della città: Barcola e il rione di San Luigi. Tra le aperture già annunciate, sebbene non a breve, ci sono quella di un altro punto vendita ad l'insegna Eurospar negli spazi dell'ex Maddalena, un altro discount di Aldi in via Salata e poi in futuro, ovviamente, un mega store all'interno dell'ex Fiera. Restando nel campo alimentare, dei surgelati con esattezza, il 12 dicembre prossimo nel foro commerciale le di via Carducci 10, accanto ad Aldi, si accenderanno anche le luci di Esi, la realtà che i triestini hanno già imparato a conoscere in via Nazionale a Opicina.

«Questa raffica di aperture in un bacino di utenza che non offre nuove opportunità, rappresenta una follia del mercato - commenta Fabio Bosco, imprenditore che assieme al fratello fronteggia la potenza dei grandi colossi a Trieste -. Aprono per presidiare il territorio, per mettere una “bandierina” perché malgrado la città sia bella, turisticamente in ascesa, il mercato è saturo. Ma qualcuno fa finta di non capirlo, a discapito dei più piccoli che si trovano stritolati da questa feroce concorrenza». Ci sono, inoltre, alcuni immobili in stand-by, in attesa di una collocazione sul mercato, e già destinati alla grande distribuzione. Come il grande foro commerciale che un tempo ospitava lo spazio espositivo della concessionaria Fiat di Campo Marzio, il fondo di proprietà della Zazzeron di via Flavia e la struttura che era di Conad, attigua al nuovo Obi. Attendono un nuovo gestore, invece, le strutture ex Sma di via Fabio Severo e ex Coop di via della Tesa. —


 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi