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Principe, cassa integrazione straordinaria per duecento addetti

Sarà a rotazione e riguarderà gli stabilimenti di Trieste e di San Daniele. Due fondi in lizza per acquistare il gruppo

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TRIESTE. Cassa integrazione straordinaria (Cigs) per tutti i dipendenti che operano nelle realtà produttive col marchio Principe all’interno del gruppo Kipre-Dukcevich. Sono interessati circa 200 addetti, più o meno equamente ripartiti tra gli stabilimenti di Trieste e di San Daniele. Sarà applicata a rotazione. A Trieste non sono compresi nell’ammortizzatore gli amministrativi impegnati nel quartier generale in zona industriale.

Nel primo pomeriggio di ieri l’azienda, attraverso il consulente del lavoro Massimo Iesu, ha informato i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil convocati in via Ressel. Ai sindacalisti non è stato chiarito se un’analoga richiesta sarà inoltrata anche per gli altri due brand del gruppo, King’s e Siamoci.

Una prima ipotesi di utilizzo della Cigs dovrebbe prevedere - secondo il segretario di Flai Cgil Sandra Modesti - tre giorni alla settimana per chi lavora nei “cotti” triestini e nel prosciuttificio friulano, mentre nel comparto dei würstel triestini lo stop potrebbe essere anche più lungo. Kipre-Dukcevich presenterà stamane la documentazione in Regione, poi, come da liturgia, seguirà il cosiddetto esame congiunto condotto insieme ai sindacati in scala dei Cappuccini.

La notizia non ha colto di sorpresa i rappresentanti dei lavoratori, che, terminato l’incontro con Iesu, hanno aggiornato il personale riunito in assemblea: la nota aziendale del 22 novembre prefigurava chiaramente il ricorso agli ammortizzatori sociali «per gli stabilimenti interessati da flessioni produttive». A più riprese è stato ribadito che le maggiori criticità del gruppo si concentrano nello stabilimento triestino.

A questo punto il vero prossimo appuntamento con la Dukcevich scoccherà entro la metà di dicembre, quando - secondo quanto l’azienda ha comunicato - verrà reso noto il futuro proprietario delle produzioni salumiere. In lizza - è stato ribadito - sono rimasti due fondi finanziari, i cui nomi non sono stati comunicati ai sindacati. È dunque definitivamente tramontata l’ipotesi “industriale”, che aveva quali candidati Citterio e Beretta. Entrambi i fondi - aveva spiegato l’azienda nella citata nota dello scorso 22 - stanno effettuando la cosiddetta “due diligence”in merito alle società del gruppo.

Lo scorso 31 ottobre era stata la stessa Sonia Dukcevich a incontrare i sindacati a Domio, dopo che un mese prima era saltato il piano industriale che avrebbe dovuto avere come perno il fondo Quattro R. Il 22 novembre l’azienda aveva annunciato che King’s aveva ridotto il capitale sociale a 497.000 euro, mentre Principe e Siamoci - dopo aver azzerato il capitale - lo avevano ricostituito con un aumento rispettivamente di 15 e 6 milioni di euro.


 

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