Mattarella alla Sissa: "La ricerca è un evento fondamentale per la crescita" 

Mattarella sul palco alla Sissa (Silvano)

L'intervento del capo dello Stato in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Piero Angela dà forfait

TRIESTE Un lungo e caloroso applauso ha accolto a Trieste il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato nell’aula magna "Paolo Budinich" del campus della Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di via Bonomea per l’inaugurazione dell’anno accademico, di cui è ospite d’onore.

Ad accoglierlo a Trieste, sono stati il Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. A riceverlo in Aula Magna, invece, è stato il direttore della Scuola, Stefano Ruffo: «Questa è un'occasione speciale per far conoscere il modello educativo e di ricerca che la scuola porta avanti da anni, un modello che si basa sull'indipendenza e sull'autonomia di ricerca di docenti e studenti».

Il discorso del presidente Mattarella alla Sissa di Trieste

È «immensamente limitata la nostra conoscenza della realtà», come dimostra la scienza. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla inaugurazione del 41/o anno accademico della Sissa e riferendosi alla prolusione tenuta poco prima dal filosofi Telmo Pievani sulla serendipità. In un breve discorso, il Capo dello Stato si è soffermato anche sulla «libertà della scienza e della ricerca». «Fra Cristoforo nei Promessi Sposi ci ricorda come le chiese fossero luoghi inviolabili», lo stesso approccio «dovrebbe essere attuato nella ricerca, che è un evento fondamentale della crescita», è il "parallelo singolare" fatto dal Presidente Mattarella. «Phd significa filosofia doctor, non c'è più nulla di filosofico della scienza se vissuta con i contributi di ogni società». Al termine del suo intervento Mattarella ha salutato le autorità presenti ed è uscito dall'Aula magna accompagnato da un lungo applauso della platea. 

Prima di lui era intervenuto il direttore della Sissa Stefano Ruffo: «Il mondo della ricerca non si può più disinteressare dell'impatto sulla società e deve prestare attenzione al trasferimento della conoscenza al mondo produttivo. Anche la Sissa, che pur ha come sua missione principale la ricerca guidata dalla curiosità si è impegnata nel valorizzare il talento dei suoi PhD». E' quanto ha affermato nel suo intervento ufficiale, davanti al presidente della Repubblica, Ruffo. «Nel futuro - ha aggiunto - la Sissa si impegnerà a mantenere alto il livello della ricerca e della formazione dottorale; intensificherà le azioni mirate all'attrazione di talenti a livello internazionale; svilupperà ulteriormente la ricerca interdisciplinare e i progetti di ricerca più visionari; potenzierà l'attività di Terza Missione per aumentare l'impatto sulla società».

In merito all'internazionalità della Scuola, Ruffo ha ricordato che l'istituto «accoglie oggi studenti, ricercatori e docenti di tutte le nazionalità, di qualsiasi credo religioso e ideologia. La sua azione si ispira alla fratellanza intellettuale veicolata dal linguaggio universale della scienza» In generale, «a distanza di 41 anni dalla fondazione, hanno conseguito il Diploma di PhD circa 1400 giovani ricercatrici e ricercatori, un terzo di questi stranieri e un terzo donne, provenienti da tutti i continenti e da circa 80 paesi diversi. Nell'anno accademico 2018/19 erano 295 gli studenti iscritti, distribuiti sui quattro anni di corso, dei quali 88 gli stranieri, di questi buona parte proveniente da paesi in via di sviluppo, anche grazie all'accordo con l'International Center for Theoretical Physics (Ictp)». A seguire è intervenuta una rappresentante degli studenti, Veronica Fantini.

Non c'è invece l’altro atteso “big”, il giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela. Il “papà” di trasmissioni di grande successo come Quark avrebbe dovuto ricevere il Master in comunicazione scientifica intitolato a Franco Prattico ma, ha fatto sapere ieri mattina, per motivi personali non potrà essere a Trieste.



In attesa dell’arrivo di Mattarella in città, ieri a fargli visita al Quirinale sono stati gli uomini del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia in occasione dei 65 anni della fondazione del Corpo. Una cinquantina gli operatori del Cnas saliti al Colle in rappresentanza di tutte le regioni italiane in cui agiscono «incarnando appieno - ha detto il presidente nazionale Fabrizio Dellantonio - i valori del volontariato e della solidarietà». —

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