Federica Suban unica candidata: la regia Fipe passa a una donna

Federica Suban

Cambio di passo in vista per i 300 iscritti all’associazione dei pubblici esercizi. Vesnaver rinuncia al terzo mandato. Esce dalla corsa anche Delithanassis

TRIESTE La presidenza della Federazione italiana pubblici esercizi di Trieste andrà per la prima volta ad una donna. L’unica candidatura depositata entro venerdì scorso, ultimo giorno utile per farsi avanti in vista delle elezioni che si terranno il 25 novembre, è stata quella di Federica Suban, 52 anni, che insieme alla famiglia gestisce l’omonima Antica trattoria.



Entrata da poco a far parte del Direttivo nazionale dell’Assemblea delle Donne imprenditrici della Fipe, in veste diconsigliera eletta con il maggior numero di voti, Suban è già membro del Direttivo provinciale da otto anni nonché di quello nazionale dell’Associazione Locali storici d’Italia. Proprio «l’esperienza maturata in questo ambito, anche a livello nazionale» ha spinto l’imprenditrice a lanciarsi in questa nuova avventura che durerà cinque anni e non più quattro.

Suban non dovrà quindi affrontare nessuno dei due sfidanti inizialmente apparsi sulla scena, lo storico presidente uscente Bruno Vesnaver e il patron dell’Antico Caffè San Marco Alexandros Delithanassis. Entrambi, al contrario, hanno fatto sapere di appoggiare la sua candidatura. Ad eleggere il prossimo presidente Fipe saranno circa 300 soci e non è previsto il raggiungimento di un quorum.



Vesnaver ha rinunciato al terzo mandato nonostante lo statuto - la cui modifica del limite da due a tre mandati per la stessa persona è stata richiesta e ottenuta proprio negli scorsi mesi - gli permettesse di proporsi nuovamente a capo dell’associazione. «Ho modificato lo statuto perché andava modificato, non per le ragioni suggerite da certi “corvi” invidiosi. Io avrei potuto ricandidarmi ma non lo faccio volutamente - afferma Vesnaver -. Ho proposto Federica Suban, perché mi sembra sia giusto un cambio di rotta, soprattutto con una donna, anche per essere al passo con i tempi. Mi ritiro perché ho altre cose da fare. Suban farà un ottimo lavoro». Il presidente uscente, che comunque conta di restare all’interno del direttivo (composto da sette consiglieri) per cui si candiderà, auspica che «l’associazione sindacale Fipe, che ha mantenuto rapporti con istituzioni e città, in questo momento, con la crescita del turismo, giochi un ruolo importante nella gestione dei prossimi 5 anni. Chi prenderà il mio posto deve mantenere la Fipe indipendente». Si chiude così in ogni caso l’era Vesnaver, «un’esperienza bellissima - commenta il diretto interessato -. Ho il vanto di aver rilanciato la Fipe a livello provinciale e regionale. Ho fatto tante cose per l’associazione, gestendo molti problemi: dalla movida alla Tari. L’unica mia delusione forse è che tante nuove leve della ristorazione non sono iscritte alla Fipe, che invece potrebbe aiutare soprattutto da un punto di vista burocratico». Quanto a Delithanassis, che 4 anni fa aveva sfidato proprio Vesnaver, questa volta ha deciso di farsi da parte. «Non ho partecipato perché ho una figlia piccola e voglio godermela. E poi perché c’è Federica Suban, che diventerà la prima donna a capo di un settore fin troppo “maschio”. Lei è una certezza». Qualche spunto pro futuro lo dà però anche lui. «Spero che il settore goda di maggiori attenzioni da parte del nuovo presidente, che vorrei facesse sentire il suo peso anche sulle maxi bollette dell’acqua, tema su cui finora si è registrata l’assenza totale di Fipe e Camera di commercio». —




 

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