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Allianz Italia ai sindacati: «Niente tagli a Trieste»

Fna e First-Cisl: «Il direttore generale De Vescovi ha garantito che non ci sarnno impatti o ripercussioni occupazionali. E la città resterà un polo di primo piano»

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TRIESTE I sindacati di Allianz Italia si dicono soddisfatti dopo le garanzie ottenute dai vertici della compagnia assicurativa sulla vicenda del trasferimento di sede legale da Trieste a Milano. Questo l’esito del primo confronto avvenuto ieri a Milano fra i rappresentanti delle cinque sigle Fna, Uilca, Cisl First, Cgil Fisac, Snfia e la filiale del colosso assicurativo tedesco. I sindacati hanno chiesto e ottenuto garanzie sulle prospettive occupazionali e sulle eventuali ricadute fiscali nel territorio. Nessun ridimensionamento dunque, ha garantito la compagnia, che sul tema rinvia tutto all’assemblea straordinaria programmata per modificare lo statuto.



La giornata si è aperta con una lettera della First Cisl dai toni allarmati in merito alle notizie sulla proposta di spostare la sede legale di Allianz Spa da Trieste a Milano. Una decisione che per il sindacato potrebbe avere ricadute importanti a livello occupazionale nel territorio giuliano, con spostamento di risorse nel capoluogo lombardo, dove Allianz occupa una delle torri di Citylife, l’area di sviluppo immobiliare realizzata da Generali. Nella missiva la First-Cisl lamentava la mancata condivisione di questo progetto, auspicando sviluppi positivi nel vertice programmato per il pomeriggio con i vertici aziendali. L’incontro, che si è svolto nel pomeriggio, ha poi stemperato molto il clima. «Sembra che l'allarme sia rientrato», ha scritto a riunione conclusa il sindacato Cisl. Spiegando che nel corso del summit, svoltosi a Milano sarebbero arrivate forti rassicurazioni e “ampi chiarimenti” sul cambio della sede legale. Chiarisce in una nota il segretario generale della First Cisl Fvg, Roberto De Marchi: «É stato garantito dallo stesso direttore generale, Maurizio Devescovi, che non ci sarà nessun impatto o ripercussione occupazionale, né per quanto riguarda il gettito fiscale». A questo proposito va ricordato che Allianz occupa a Trieste 960 addetti, cui va sommato qualche centinaio di lavoratori dell'indotto.



Anche per il sindacato Fna dai vertici Allianz sono arrivate importanti rassicurazioni: «Ovviamente da parte nostra vigileremo perché vogliamo che il polo di Trieste rimanga un polo di primo piano anche nei prossimi anni senza vederlo impoverire un po alla volta», afferma il sindacato in una nota.



Anche per la First Cisl Fvg la priorità ora diventa «vigilare sull’operazione soprattutto affinché le dichiarazioni espresse oggi (ieri per chi legge, ndr) siano garantite anche sul lungo periodo. Non vorremmo, infatti, che questo primo cambiamento fosse il preludio di qualcos'altro, mentre è nostro interesse che Trieste continui ad essere un polo assicurativo di primo piano con professionalità di alto livello». Sindacati soddisfatti, dunque, ma con qualche perplessità. Se non vi saranno né ricadute occupazionali, né impatti sul gettito fiscale, come del resto Allianz aveva garantito sin dall’inizio, quali sono le ragioni dello spostamento della sede legale? Dall’azienda non sono ancora arrivate spiegazioni sul punto ma per i sindacati la soluzione del quesito al momento non pare prioritaria. —


 

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