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Acqua alta a Trieste, il sindaco Dipiazza non si abbatte: «Altrove è stato peggio»

Anche la controllata comunale AcegasApsAmga si mobilita per far fronte al maltempo anche se, fanno sapere fonti interne alla società, quando il problema è il mare e non le fognature, non c’è molto che si possa fare.

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Acqua alta a Trieste (Lasorte) 

TRIESTE «Trieste ha retto bene rispetto ad altre città d’Italia. Questo perché eravamo preparati, ma anche perché la marea è stata comunque meno forte che altrove. E di questo dobbiamo dir grazie al buon Dio». Il sindaco Roberto Dipiazza commenta così la risposta della città all’esondazione di ieri mattina, di cui si temono repliche in queste ore. Nel frattempo anche la controllata comunale AcegasApsAmga si mobilita per far fronte al maltempo anche se, fanno sapere fonti interne alla società, quando il problema è il mare e non le fognature, non c’è molto che si possa fare.

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Partiamo dal sindaco. «Stamattina (ieri ndr) ho visto il molo Audace completamente sott’acqua - racconta il primo cittadino -. Questo significa, a rigor di logica, che il mare era più alto del piano della piazza, quindi il dilagare dell’acqua era inevitabile». Dipiazza rivendica il lavoro fatto in questi anni per mantenere pulite le vie di scolo nei momenti critici, ma di fronte a fenomeni eccezionali come quelli di questi giorni ricorre anche a una dose di fatalismo: «Alcuni esercizi hanno subito dei danni, chiederemo fondi per i rimborsi. Ma nel complesso la città ha tenuto, a parte gli ingorghi del traffico non ci sono stati i disastri a cui abbiamo assistito altrove. Non possiamo che tirare un sospiro di sollievo».

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AcegasApsAmga fa sapere che questa mattina, come ieri, saranno schierate in centro due squadre per gli interventi di emergenza, e in caso ricorrerà anche alle due società private che le fungono da supporto in simili frangenti.

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Fatto sta che le possibilità che le due squadre della controllata comunale riescano a respingere efficacemente un’altra offensiva del dio Nettuno sono piuttosto scarse, per usare un eufemismo.

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Nella giornata di ieri sono state pulite tutte le vie di scorrimento dell’acqua e tutti i tombini della zona centrale soggetta alla marea. Per oggi non resta altro da fare che sperar bene, magari appellandosi al «buon Dio» come il sindaco. —


 

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