Contenuto riservato agli abbonati

Uffici postali a rischio, con Servola trema Gretta

Via dei Carmelitani in bilico per il piano nazionale di razionalizzazione. Mozioni di Lega e Forza Italia a difesa delle sedi

TRIESTE Dopo Barcola, anche l’ufficio postale di Gretta rischia di chiudere. E il Consiglio comunale di Trieste si mobilita per “salvare” i due presidi, con ben due mozioni distinte e tenzone fra forzisti e leghisti per la “primogenitura” dell’idea.

È dei giorni scorsi la notizia che Poste italiane stia pensando di sopprimere l’ufficio postale di Barcola, ma lunedì sera in aula si è scoperto che anche quello di Gretta, in via dei Carmelitani, è a rischio. Poste italiane conferma che è in atto un piano di revisione delle sedi a livello nazionale, e che a Trieste i due uffici esaminati sono proprio quelli di Barcola e Gretta. L’azienda assicura che procederà in accordo con le locali amministrazioni.



In aula, però, la preoccupazione è tanta. Il forzista Michele Babuder presenta una mozione firmata da lui e dal capogruppo Alberto Polacco in cui si invoca la tutela della sede di via Soncini a Servola: «Il servizio postale, in quanto “universale”, deve essere garantito anche a prescindere da considerazioni di mercato», è la considerazione degli estensori del testo, che procedono poi a spiegare il ruolo di un ufficio simile in un quartiere di Trieste chiedendo al sindaco di intervenire per tutelarne l’esistenza. Lo stesso fa la mozione della Lega, firmata dai consiglieri Everest Bertoli e Manuela Declich, che sul piatto butta anche il rischio estinzione per le poste in via dei Carmelitani a Gretta: «Considerato che la razionalizzazione degli uffici postali sta producendo e produrrà sempre più disservizi per la popolazione, soprattutto per i residenti anziani, che si troveranno a non poter usufruire di servizi essenziali quali il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione». Nei due uffici, precisa Bertoli, «lavorano sei persone, rispettivamente quattro a Barcola e due a Gretta». Le due mozioni non vengono unificate, come di solito avviene per i testi affini nell’oggetto, a causa di una disputa (scherzosa nei toni) tra Babuder e Bertoli sulla primogenitura dell’idea.

Poco importa perché la maggioranza approva entrambe le mozioni, con il sostegno anche del M5s e di Progetto Fvg. Assente dall’aula il centrosinistra per le polemiche sul caso Segre (vedi sotto). Nel corso della serata anche i pentastellati escono dall’aula, poiché il centrodestra cassa una mozione della consigliera Cristina Bertoni che chiede al sindaco un’ordinanza sindacale per sospendere le attività della Ferriera di Servola. —


 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi