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Porte chiuse, studenti in strada: caos e carabinieri alla succursale del liceo Dante Carducci

Lo sciopero dei bidelli ha causato ieri ritardi nell’apertura dei cancelli della scuola di via Corsi. I ragazzi: «Non c’erano le condizioni per fare lezione». La preside: «Era tutto ok»

TRIESTE Cancelli aperti in ritardo, studenti che decidono di tornarsene a casa nonostante gli inviti dei prof ad entrare, registri elettronici che segnalano assenze ingiustificate, chiamate ai carabinieri per riportare l’ordine. Mattinata movimentata ieri alla succursale del liceo Dante Carducci di via Corsi, l’unica struttura scolastica in città in cui si sono registrate criticità per lo sciopero di docenti e personale Ata indetto dal sindacato Anief.

A raccontare quanto accaduto in mattinata sono stati proprio alcuni ragazzi iscritti all’istituto, che si sono presentati nella redazione del Piccolo per denunciare ciò che era successo poco prima nella succursale in cui è ospitata una parte del triennio: si parla quindi di classi terze, quarte e quinte.

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