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Gli Usa lanciano l’altolà a Belgrado: rischio di sanzioni per i missili russi

Truppe dell’esercito serbo in parata

L’Inviato speciale: preoccupazione per il sistema S-400 dislocato per la prima volta fuori dai confini di Mosca

BELGRADO I continui abboccamenti, gli aiuti militari, anche le esercitazioni congiunte vanno bene. Ma c’è un limite. E se la Serbia si spingerà ancora più avanti nella sfera d’influenza di Mosca, Washington non ha intenzione di rimanere inerte, ma potrà arrivare persino a utilizzare un’arma durissima: le sanzioni.

Proprio le sanzioni contro la Serbia – di quale natura non è stato precisato – sono state evocate dal neo-Inviato speciale Usa per i Balcani, Matthew Palmer.

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