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Abusi sulle figlie minorenni, papà a processo

Quarantacinquenne accusato di violenza sessuale tra le mura domestiche. La sentenza potrebbe arrivare già a fine mese



«Papà iniziava con i massaggi, poi allungava le mani... lo ha fatto varie volte... ma non lo avevamo detto a nessuno, neanche a nostra mamma. Ci vergognavamo a raccontare cosa ci succedeva in camera».


C’è un altro caso di abusi sessuali in famiglia – per il momento solo presunto – che si sarebbe consumato a Trieste. L’ennesimo di cui si sta occupando quest’anno il Tribunale.

Le vittime sono due ragazzine, minorenni, figlie di un quarantacinquenne. Stando alle loro testimonianze, il padre – difeso dagli avvocati di fiducia Silvia Piemontesi e Luca Maria Ferrucci – le avrebbe molestate per anni. All’epoca a cui si riferiscono i fatti una aveva quattordici anni, l’altra alcuni meno di lei, visto che nel suo caso gli approcci si sarebbero ripetuti per un paio di anni.

Dell’inchiesta si è occupato il pubblico ministero Maddalena Chergia, il magistrato che ha aperto il fascicolo a carico del padre.

La vicenda è al momento sotto processo, la sentenza potrebbe già arrivare alla fine del mese. Chiara l’imputazione formulata nei confronti del quarantacinquenne: «Compiva ripetutamente atti sessuali sulle figlie minorenni», è l’accusa della Procura.

Le “attenzioni” rivolte alle due minori - tutelate dall’avvocato della famiglia Giovanna Augusta de’ Manzano - sarebbero avvenute nell’abitazione del padre, con cui è in corso una causa di separazione dalla moglie.

La vicenda è stata denunciata proprio dalla madre quando si è accorta che una delle due figlie si era messa a controllare sul calendario le giornate in cui avrebbe dovuto trascorrere il weekend con il papà.

«Mamma mi ha domandato cosa stessi facendo – ha riferito una delle due ragazzine durante una deposizione – e io le ho risposto che guardavo i giorni perché non volevo rimanere sola con lui. Allora le è venuto il dubbio e mi ha domandato il motivo. Io le ho raccontato che mi toccava. Poi ne ho parlato con mia sorella... lei mi ha detto che queste cose papà le aveva fatte anche con lei». È così che è emerso tutto: l’uomo avrebbe molestato entrambe le adolescenti.

«Con mio papà giocavo sempre – ha riferito tra le lacrime una delle due minori, parlando al gip Laura Barresi in sede di incidente probatorio – solo che un periodo, quando giocavamo o mi faceva il massaggio alla schiena mi metteva sempre le mani dentro le mutande. Poi – ha aggiunto – mi ricordo di una scena precisa. Ero sul letto, giocavo con il telefono... è arrivato papà e gli ho chiesto se poteva farmi un massaggio alla schiena. Lui ha iniziato a farmelo normale, poi ha messo le mani nelle mutande. Io gli ho detto di smetterla. Lui comunque girava spesso nudo per la casa... questo mi dava fastidio. Per un periodo aveva smesso, ma poi negli ultimi periodi aveva ricominciato».

Nelle scorse settimane le minorenni sono state risentite anche in sede di dibattimento. —



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