Compravendite di case cresciute del 9% Gorizia e Monfalcone trainano il mercato

In città prezzi bassissimi: 957 euro al metro quadrato contro i 1489 di Trieste. Performance di rilievo per la Sinistra Isonzo



Un mercato che è risorto. Grazie ai prezzi bassissimi di Gorizia e al traino di Monfalcone e della Sinistra Isonzo.


L’occasione per parlarne le rilevazioni sul terzo semestre 2019 dell’Osservatorio di “Immobiliare.it” che evidenziano come, nel settore delle compravendite, il capoluogo dell’Isontino continua a spiccare per i prezzi bassi perché, mediamente, per acquistare un appartamento a Gorizia si può mettere in conto una spesa di 957 euro al metro quadrato quando a Trieste la quotazione “vola” a 1.489, a Udine a 1.409 sempre al metro quadrato e a 1.228 in quel di Pordenone. La nostra città, dunque, si conferma di gran lunga la più economica in regione mentre, nel capoluogo triestino, l’esborso è del 55,5% superiore.

E i prezzi bassi sono un’eccezionale calamita, unita al fatto che la città è tranquilla e non si verificano, di norma, pesanti atti di criminalità. Un po’ di dati forniti dalla Fiaip, la federazione più rappresentativa delle agenzie immobiliari e che effettua sempre un lavoro certosino in fatto a numeri e statistiche. Nel 2018 il mercato immobiliare residenziale dell’intero Friuli Venezia Giulia ha fatto registrare complessivamente un +3,6%, con un numero di transazioni pari a 13.660, muovendo l’1,87% dell’intero patrimonio immobiliare regionale.

Gorizia e la sua provincia fanno ancora meglio con un 9,14% in più rispetto al 2017: 1.947 le transazioni, mentre l’anno precedente erano 1.784. A livello regionale sul primo scalino del podio Udine (5.754 immobili), seguita da Trieste (3.186 vendite) e Pordenone (3.079). Ritornando al Goriziano, il maggior numero di transazioni (907) è stato registrato nella macroarea di Monfalcone e mandamento, dove nel 2017 erano state 834, guadagnando così un 8,7% in più, mentre nell’Isontino sono passate da 641 a 683 con un 6,55% di aumento. A Gorizia città, le transazioni sono passate da 349 a 379 (+8,6%). E le proiezioni per l’anno in corso sono piuttosto ottimiste, visto che nei primi 5 mesi dell’anno le vendite sono aumentate del 39,1%.

Secondo l’Omi, l’Osservatorio mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, nel 2018 il volume delle compravendite è cresciuto rispetto all’anno precedente sia con riferimento all’intero territorio provinciale, seppu in maniera differenziata, in ciascuna delle altre aree. Marginali sono stati gli incrementi nella Destra Isonzo (+0,7%) mentre nelle altre macrozone provinciali la crescita riscontrata è risultata pari al 2,5% nella Sinistra Isonzo e superiori al 15% in quella di Grado.

«Non conosce crisi - la recente analisi di Alessandro Zanjon, presidente provinciale Fiaip - il segmento di mercato degli affitti: la richiesta resta costante e l’offerta, anche grazie alle agevolazioni fiscali, ha risvegliato in molti privati il desiderio di ricollocare i propri immobili». —



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