Stranieri e sicurezza, offensiva di Fedriga: «Bisogna reprimere con fermezza»

In diretta sui social il presidente del Friuli Venezia Giulia invoca «più mezzi per le forze dell'ordine» dopo la sparatoria di Trieste, e accomuna i fatti delle ultime settimane: «Fatti delinquenziali avvenuti a opera di cittadini stranieri». Sulla rotta balcanica: «Nel caso mettere dei barrieramenti per convogliare gli ingressi e intercettare queste persone»

TRIESTE Più mezzi alle forze dell'ordine e «reprimere con fermezza». Sono gli assi portanti della diretta che il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha tenuto oggi su Fb. «La Regione non ha competenze in merito all'ordine pubblico, ma abbiamo dato disponibilità al Governo a contribuire con nostre risorse per dare ulteriori mezzi alle forze dell'ordine» perché possano «garantire se stessi e i cittadini. Ho detto all'assessore alla Sicurezza del Fvg, Pierpaolo Roberti, che predisponga un emendamento affinché stanziamo quelle risorse. Servirà fare un protocollo con il Ministero degli Interni: siamo disponibili a metterci del nostro perché pensiamo sia estremamente importante garantire la sicurezza dei nostri cittadini».

Fedriga ha puntualizzato che l'amministrazione regionale «sta a priori dalla parte delle forze dell'ordine» e ha condannato chi «attacca strumentalmente» la polizia. Il governatore ha quindi ricordato «fatti delinquenziali avvenuti a opera di cittadini stranieri» di recente in Fvg, come l'uccisione dei due agenti della polizia nella sparatoria in Questura a Trieste e l'accoltellamento di un diciassettenne sempre nel capoluogo: «Bisogna reprimere con fermezza - ha concluso - e con altrettanta chiarezza bisogna cambiare le regole di ingaggio delle forze ordine perché non è accettabile che chi rischia la vita per tutelare la nostra sicurezza debba rischiare anche denunce, calunnie e avere paura di reagire. Bisogna dare più forza e libertà alle forze dell'ordine, mi fido di loro».

Il presidente regionale ha parlato anche di rotta balcanica: «Mi auguro che ci sia una "sveglia" sul controllo del confine orientale, dove negli ultimi due mesi abbiamo visto un acuirsi della tratta di immigrati irregolari e un aumento di ingressi: siamo arrivati a più di mille al mese. Oggi i controlli congiunti con la Slovenia non ci sono più. Mi è stato assicurato che ripartiranno, mi auguro presto». Così il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, durante una diretta Facebook. Secondo il governatore, «bisogna avere il coraggio di usare anche nuovi mezzi tecnologici» a tutela dei confini e «nel caso mettere dei barrieramenti per convogliare gli ingressi e intercettare queste persone». Inoltre occorre «imporre ai Paesi attraversati dalla rotta balcanica la tutela confini». Per quanto riguarda l'Europa «deve essere presente». Fedriga ha quindi ricordato che «in poco più di un anno abbiamo diminuito gli immigrati accolti in regione del 40,6%: non vogliamo ritrovarci nella situazione antecedente. Vanno usati mezzi forti e decisi, non bisogna avere paura di tutelare i confini e la legalità».

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